Nasce a Milano il polo museale dei Chiostri di Sant’Eustorgio. E festeggia il Natale con Dürer

Il Museo Diocesano di Milano festeggia i quindici anni annunciando la creazione del polo museale. E celebra il compleanno esponendo l’Adorazione dei Magi in prestito dagli Uffizi

L'Adorazione dei magi di Albrecht Dürer
L'Adorazione dei magi di Albrecht Dürer

Sono ormai passati quindici anni da quando nel 2001 il cardinal Martini inaugurò il Museo Diocesano di Milano. Dopo un inizio di 2016 travagliato per l’addio con polemica dello storico direttore Paolo Biscottini, partono dunque i festeggiamenti. Prima iniziativa, l’esposizione per due mesi e mezzo dell’Adorazione dei magi di Albrecht Dürer, in prestito dagli Uffizi – splendido dipinto datato 1504 con riferimenti allo stile paesaggistico italiano e probabili ascendenze leonardesche.
All’interno della Basilica di Sant’Eustorgio, a far da contraltare al dipinto c’è il reliquiario dei Magi (oreficeria lombarda di inizio Novecento), posto durante l’esposizione del quadro di Dürer in una collocazione di maggiore evidenza. Il dialogo a distanza tra dipinto e reliquiario suggella la riunione del Diocesano, del Museo di Sant’Eustorgio e della Basilica nel complesso museale dei chiostri di Sant’Eustorgio, con biglietto d’ingresso unico.

Stefano Castelli

Fino al 5 febbraio
L’adorazione dei magi di Albrecht Dürer
Complesso museale Chiostri di Sant’Eustorgio
Piazza Sant’Eustorgio 3/Corso di Porta Ticinese 95 – Milano
www.museodiocesano.it

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).