Venghino, si vota Miss Galleria Nazionale. Finisce alla tv l’ultima trovata di Cristiana Collu

La direttrice ha invitato l’artista Paco Cao a proporre alla Galleria Nazionale di Roma il progetto Museum Beauty Contest: un concorso di bellezza pensato per eleggere Miss e Mister fra i personaggi raffigurati nelle opere esposte

Cristiana Collu e Paco Cao su Canale 5
Cristiana Collu e Paco Cao su Canale 5

Io sono l’artista invitato dalla Galleria Nazionale, e questa è un’opera parte del mio repertorio”. Parole dell’artista Paco Cao, pronunciate davanti a quasi 5 milioni di persone. Sì, avete letto bene, 5 milioni: tanti erano nella serata di ieri, sabato 19 novembre, gli spettatori di Tu sì que vales, il talent show televisivo condotto da Belen Rodriguez e Simone Rugiati in onda Canale 5, nel quale l’artista era presente come concorrente. E il progetto al quale affidava il giudizio sul proprio talento era Museum Beauty Contest: un concorso di bellezza pensato per eleggere Miss e Mister Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea 2017. Scelti dal pubblico fra i personaggi raffigurati nelle opere esposte nel museo romano. Un’iniziativa già presentata nel 2014 nel Museo Bellas Artes de Asturias di Oviedo, in Spagna, e che ora la direttrice de La Galleria Nazionale Cristiana Collu gli ha chiesto di riproporre a Roma.

MUSEO E TELEVISIONE
Per me la cosa più importante di questa opera d’arte, di cui tutti noi entriamo a far parte, è che è un progetto che mette in comunicazione due istituzioni come un museo e la televisione”. Questo ha detto la Collu alla platea di Canale 5, illustrando il progetto su sollecitazione dei vip presenti, da Maria De Filippi a Gerry Scotti. Museo e televisione: una sintesi del museo smart voluto dall’ex direttrice dal Mart, che tante volte noi di Artribune abbiamo apprezzato per lo spirito progressivo teso ad aprire l’istituzione ad un pubblico sempre nuovo e diverso, per le connessioni trasversali con altri soggetti sociali e culturali, per certe scelte coraggiose. Ma che forse in questo caso si è fatta prendere la mano dagli aspetti comunicativi – quando mai la GNAM sarebbe andata in prima serata alla tv? – sottovalutando il ridicolo intrinseco in un progetto un pochino trash come questo. Come poter solo immaginare di scegliere la più “bella” fra la Hanka Zborowska di Modigliani e la Isabella Far di de Chirico? Bello il dipinto? O bella la figura della modella? E qual è il senso del bello in un museo oggi?

http://lagallerianazionale.com/museum-beauty-contest-paco-cao/

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7 COMMENTS

  1. In italia nessuno ha il coraggio di far ragionare le persone rispetto all’arte e a quanto l’arte presieda ogni ambito della nostra vita. Ma allo stesso tempo tutti parlano di Brexit, Costituzione, Trump, dinamiche geopolitiche internazionali, e altri argomenti per cui servirebbe quanto meno una laurea, anche fatta bene. Ma stiamo preparando una sorpresina per il 2017 :)

  2. In italia nessuno ha il coraggio di far ragionare le persone rispetto all’arte e a quanto l’arte presieda ogni ambito della nostra vita. Ma allo stesso tempo tutti parlano di Brexit, Costituzione, Trump, dinamiche geopolitiche internazionali, e altri argomenti per cui servirebbe quanto meno una laurea, anche fatta bene. Ma stiamo preparando una sorpresina per il 2017 :)

  3. In caso ci fosse qualcuno che nutrisse ancora dei dubbi sulla stoffa della direttrice Collu, con questa mossa viene spazzata via ogni incertezza. Trattasi non di stoffa, ma di carta straccia.

  4. il referendum SI vs NO avrebbero potuto trasformarlo in un contest TV diretto dalla Collu, giusto per ottimizzare! :-(

  5. questa Collu è un pó pazzerellona , probabilmente sbaglia un pó le misure ma nello scenario dei musei italiani è l’unica ad essere imprevedibile e da lei ci si potrebbe aspettare di tutto , forse anche qualche colpo centrato. Ci sono invece direttori forse piu bravi e competenti di lei ma che fanno in questo momento ? Non promuovono l’arte italiana se non le solite cose , sponsorizzate da poche gallerie e pochi collezionisti che frenano il cambiamento inchiodando l’italia all’arte povera e ad altre esperienze ormai non più attuali; si affitta gli spazi sl miglior offerente in dispregio di artisti bravissimi ma senza quattrini, e infine ci si ostina a presentare una pletora di dilettanti multidisciplinari tutti intercambiabili inseguendo il livello più basso di certa arte internazionale, escludendo la pittura . Tutto questo è addirittura peggio di questo spettacolino della Collu, che è impegnata ad ottenere visibilitá mentre questi se ne stanno in disparte sotto un velo di understatement professionale che nasconde traffici e conduetudini tutt’altro che limpide.

  6. Paco Cao e la Collu sono due esseri straordinari: conoscono la complessità e, per questo, possono permettersi la leggerezza.
    Esseri straordinari. E leggeri. Come il nostro tempo chiede.

    • la leggerezza è “virtù” da tempi dittatoriali, in cui andare oltre il leggero vuol dire rischiare letteralmente la pelle.

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