Le aste di New York spazzano via la paura. Record stellari per Monet, Kandinsky, de Kooning

Le due vendite Christie’s di arte contemporanea e poi impressionista e moderna superano il mezzo miliardo di dollari. Gloria (e record) anche per l’italiano Giuseppe Gallo

Il Claude Monet da record, Meule (1891), courtesy Christie's Images Ltd.
Il Claude Monet da record, Meule (1891), courtesy Christie's Images Ltd.

Se le ultime aste di Londra avevano confermato un momento di stasi, se non di ribasso, per il mercato globale dell’arte, già iniziato con i deludenti dati semestrali dei due giganti Christie’s e Sotheby’s, da New York giungono notizie al contrario confortanti, con risultati esaltanti e qualche record che torna a gettare ottimismo sull’ambiente. Spicca, nella vendita Christie’s di arte impressionista e moderna del 16 novembre, il nuovo record assoluto stabilito per Claude Monet, il cui dipinto Meule (1891), posto in vendita a 35 milioni di dollari, è volato fino a 81,4 milioni, aggiudicato ad un collezionista collegato telefonicamente. E a rendere l’asta – che ha registrato un totale di quasi 250 milioni di dollari, a fronte di una stima minima di 200 – decisamente notevole c’è un altro clamoroso record, quello di Wassily Kandinsky, il cui Rigide et courbe (1934) è arrivato fino a 23,2 milioni di dollari su una stima minima di 18, ritoccando – seppur di poco – il precedente top price appartenente a Studie für Improvisation 8 (1909), venduto per 23 milioni sempre da Christie’s a novembre 2012. Terzo lotto per prezzo Buste de Femme (Dora Maar) di Pablo Picasso (1938), venduto per 22,6 milioni di dollari su stima di 18-25.

WILLEM DE KOONING DUPLICA IL PRECEDENTE RECORD
La sera precedente, sempre da Christie’s New York era arrivata a un totale di 277 milioni di dollari la vendita di arte del dopoguerra e contemporanea, che partiva di una stima di 216 milioni; e qui sono stati molti i record personali a illuminare l’asta. Su tutti quello per Willem de Kooning, il cui Untitled XXV (1977) è stato aggiudicato per 66.3 milioni di dollari, più che duplicando il precedente record di 32 milioni, del 2013. Top price anche per Jean Dubuffet con Les Grandes Artères (1961) a 24,8 milioni di dollari (precedente 23,8 milioni), per John Currin con Nice ‘n Easy (1999) a 12 milioni di dollari (precedente 5,5 milioni), per Jonathan Horowitz (2008) con Obama ’08 venduto a 223.500 dollari (precedente 131.250 dollari). Gloria anche per l’italiano Giuseppe Gallo, che con Untitled (2011) polverizza il suo precedente record, forme a 28mila dollari, schizzando a 367.500.

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