Il momento di Artemisia Gentileschi. A Firenze simbolo contro la violenza sulle donne, mentre Roma prepara una grande mostra

Giuditta che decapita Oloferne esposto a Palazzo Vecchio Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi
Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi

Giuditta e Artemisia, due simboli. La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulle problematiche inerenti il femminicidio e la violenza di genere, a Firenze sceglie l’arte per dare evidenza plastica alle scottanti tematiche. E in particolare sceglie un’opera che riunisce due donne divenute simbolo dell’oppressione vinta con la passione. Giuditta, che secondo il racconto biblico tagliando la testa al generale Oloferne liberò la città di Betulia assediata dagli Assiri; ed Artemisia Gentileschi, l’artista vittima nel 1611 di una violenza sessuale da parte del pittore Agostino Tassi, amico del padre Orazio Gentileschi e suo maestro di disegno, che affrontò con coraggio il lungo processo che si concluse con la condanna del suo violentatore. Firenze celebrerà appunto la Giornata – venerdì 25 novembre – esponendo a Palazzo Vecchio l’opera Giuditta che decapita Oloferne, di Artemisia Gentileschi, in prestito per tre giorni dai vicini Uffizi.

GRANDE MOSTRA A PALAZZO BRASCHI
Anche a Roma ci sarà l’arte a sostenere una manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne e il femminicidio, con dieci artiste che vivono e lavorano a Roma, Parigi, New York che domenica 27 novembre alle 19, presso la Casa Internazionale delle Donne, metteranno in palio una loro opera con una “Lotteria d’Arte” pensata per raccogliere fondi che saranno devoluti ai centri antiviolenza sulla donna. I nomi? Evita Andujar, Lucianella Cafagna, Chiara Caselli, Benedetta Jacovoni, Cecilia Luci, Made in Testaccio, Julie Polidoro, Vera Rossi, Marina Sagona, Pilar Saltini. Intanto, sempre a Roma, sarà ancora Artemisia Gentileschi a tornare protagonista, ma stavolta senza implicazioni ideologiche: con la grande mostra dedicata alla celebre caravaggista che il 30 novembre si aprirà a Palazzo Braschi, con circa 90 opere provenienti da tutto il mondo per un percorso che attraverserà un arco temporale che va dal 1610 al 1652.

www.comune.fi.it
www.casainternazionaledelledonne.org/
http://www.museodiroma.it/

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