Biennale Intérieur 2016. 25esima edizione in Belgio per la rassegna sul design

Tutto pronto per la venticinquesima biennale del design di Kortijk, che veste d’argento il palazzo delle esposizioni della città fiamminga e sposta il focus dall’oggetto agli interni. Un ritorno al passato che non disdegna le nuove tecnologie né il contributo degli artisti

Texture Museum © TextureMuseum
Texture Museum © TextureMuseum

Silver Linings – Interior è il titolo scelto dai curatori Kirsten Geers e David Van Severen per l’edizione 2016 della Biennale Intérieur che si apre a Kortrijk, in Belgio. La prima parte del nome allude alle “nozze d’argento” che la manifestazione, giunta alla venticinquesima edizione, festeggia con il suo pubblico e indica la tendenza per quanto riguarda la scenografia; mentre la seconda, “Interior”, testimonia di un ritorno alle origini, quando il focus era sulla progettazione di interni completi e non sui singoli pezzi. Un passo indietro, quindi, rispetto agli ultimi due decenni che hanno visto uno strapotere dell’oggetto, ma anche il tentativo di proporre un’esperienza globale adattandola al mondo di oggi in cui, a differenza di quanto accadeva negli anni Sessanta, il design è diventato un fenomeno di massa ed è sempre più presente nel quotidiano delle persone. “Il termine Interior deve essere inteso in senso lato, da spazi ad alto tasso di tecnologia agli ambienti domestici, passando per le installazioni artistiche” affermano Geers e Van Severen. “Quello che vogliamo offrire ai visitatori è un catalogo di un mondo ipotetico”.

GLI OSPITI INTERNAZIONALI
In questa sezione, la realizzazione di sei spazi è stata affidata a sei ospiti internazionali. I curatori espongono in anteprima la Solo House, una reinterpretazione della residenza d’autore da loro ideata nell’ambito dell’omonimo progetto che ha come chiave di lettura la trasparenza. Mentre l’originale sta per essere terminato in Spagna, la versione effimera costruita per la Biennale fa appello a un altro duo belga, quello composto da Fien Muller e Hannes Van Severen, per la progettazione di mobili e lampade. Lo svizzero Moritz Küng, critico e curatore d’arte e architettura, presenta una nuova interpretazione del suo progetto Schöner Wohnen, già esposto a Kortijk dieci anni fa, che già dal titolo strizzava l’occhio all’omonimo magazine tedesco. In un interno fittizio che ricorda quelli fotografati dalle riviste patinate, i tavoli, le sedie, le lampade sono in realtà opere d’arte che concorrono a creare un Gesamtkunstwerk, un’opera d’arte totale. Tra gli altri ospiti, il duo di architetti californiano Johnston MarkLee insieme al designer Jonathan Olivares, l’architetto franco-svizzero Philippe Rahm e la coppia formata dagli svizzeri Trix e Robert Haussmann.

IL CALENDARIO OFF
In città, le rive del fiume Lys e il quartiere Noordbrug, che ha beneficiato di un recente restyling, sono lo scenario principale del ricco programma “off” della Biennale. Del menu fanno parte mostre – per esempio, Wild Things curata dall’olandese Lidewij Edelkoot e dall’austriaco Philip Fimmano e W/O We are the next generation della piattaforma Designregio Kortrijk, entrambe ospitate dal museo Texture – e installazioni, su tutte Sequence n° 1 del fotografo Filip Dujardin, che celebra le forme archetipiche dell’architettura belga.

14 – 23 ottobre 2016
Biennale Intérieur, 25° Silver Edition
Xpo Kortrijk
Kortrijk, Doorniksesteenweg 216
www.interieur.be

 

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