Con Planeta un Viaggio in Sicilia fra arte e vino. Le immagini della residenza nomade durante la vendemmia

Sei artisti per la settima edizione dell’esplorazione itinerante, collettiva e condivisa tra i luoghi dell’arte contemporanea in Sicilia e le archeologie della Magna Grecia promossa dalla celebre azienda vinicola

Viaggio in Sicilia, foto Leonardo Scotti
Viaggio in Sicilia, foto Leonardo Scotti

Una residenza nomade condotta nel periodo della vendemmia, attraversando in macchina le tenute della celebre azienda vinicola Planeta. Un’esplorazione itinerante, collettiva e condivisa tra i luoghi dell’arte contemporanea in Sicilia e le archeologie della Magna Grecia. Parliamo di Viaggio in Sicilia, il progetto per l’arte e il territorio ideato e prodotto da Planeta e curato da Valentina Bruschi, la settima edizione si è appena conclusa a Dorilli, tenuta liberty che sorge nella terra rossa del Cerasuolo a Vittoria.
Sei artisti, italiani e stranieri, hanno percorso da nord a sud la Sicilia, scoprendo morfologie e fascinazioni insolite del territorio, là dove storia, cultura e natura s’incontrano: Gabriella Ciancimino (Palermo, 1978), Pietro Ruffo (Roma, 1978) e Luca Trevisani (Verona, 1979) hanno viaggiato insieme alla cipriota Marianna Christofides (Nicosia, 1980), all’egiziana Malak Helmy (Alessandria d’Egitto, 1982) e all’inglese Andrew Mania (Bristol, 1974). Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al video, all’installazione: il curatore ha selezionato una molteplicità di storie personali e provenienze, media e linguaggi per interpretare il tema di questa “annata”: Mappe e Miti del Mediterraneo.

IMMAGINI DI BELLEZZA, APPUNTI E BOZZE
Il mito in Sicilia è una cartina di tornasole utilizzata fin dall’antichità per spiegare i maestosi fenomeni naturali, dal mare alla conformazione dei vitigni”, ha raccontato Ruffo. “Quello siciliano è un paesaggio in cui convivono terra e cielo, ricerche geografiche e leggende. Viaggio in Sicilia #7 è stata una pioggia di stimoli, visioni e suggestioni per i sensi e per la personale ricerca da artista. Il lavoro di progettazione si estenderà oltre la durata della residenza nei territori della produzione vitivinicola: ognuno di noi ha collezionato immagini di bellezza, appunti e bozze. Da domani sarà il tempo per farle sedimentare fino alla mostra conclusiva che s’inaugurerà a Palermo nella prossima primavera”.
È la vicenda umana e professionale di un viaggio attraverso la Sicilia, dove nascono i nostri vini. Da sempre attenta alla tutela del patrimonio paesaggistico e delle sue comunità, Planeta fa della cultura un dispositivo di crescita e valorizzazione delle specificità di ogni ‘terroir’”, ha spiegato da parte sua Vito Planeta, che ha condiviso con gli artisti l’esperienza del cammino per la Sicilia.

SUL FILO DEI GRAND TOUR EUROPEI
Un’avventura intellettuale ed emozionale sul filo degli aristocratici Grand Tour europei del XVIII secolo, annotata anche dal fotografo Leonardo Scotti (Milano, 1988) sul blog planeta.it/viaggioinsicilia tramite appunti digitali di viaggio. Il suo “taccuino” è online ed è possibile trovarvi immagini in pixel e pensieri battuti sulla tastiera di un pc o di uno smartphone. Un periplo della Siclia lungo cinque giorni: da Capparrina, la spiaggia di Menfi dove fioriscono gli ulivi, alle Miniere di Sale a Realmonte, oltre centro metri sotto il livello del mare; da Scicli alla Fornace Perna a Sampieri; dalle altezze del Parco Regionale dell’Etna alla Grotta dove anticamente si conservava la neve, a Sant’Alfio; dall’altopiano dell’Argimusco, a un passo dai Monti Nebrodi, alla veduta delle Isole Eolie, a Capo Milazzo, penisola nell’isola. Perché “vi è la Sicilia verde del carrubbo, quella bianca delle saline, quella gialla dello zolfo, quella bionda del miele, quella purpurea della lava”, scrive Gesualdo Bufalino. “Le Sicilie sono tante, non finiremo mai di contarle”. Nella fotogallery, immagini del viaggio…

– Giusi Affronti

www.planeta.it

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giusi Affronti
Giusi Affronti (Palermo, 1985) è storico dell’arte e curatore; vive a Milano e Palermo e lavora nella ricerca su linguaggi e fenomenologie della cultura visiva contemporanea. Si laurea a Palermo e, poi, trascorre due anni tra Milano e Roma per un master in Museologia, Museografia e Gestione dei Beni Culturali, dove impara a sperimentare pratiche di project management e strategie di comunicazione, marketing e fundraising applicate alla cultura. Dal 2011 si occupa di progettazione e curatela di arte contemporanea presso musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti; ha collaborato con RISO. Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (Palermo), Farm Cultural Park (Favara), Fondazione VOLUME! (Roma), Nuvole, Galleria X3, neu [nòi] - spazio al lavoro (Palermo). Ha pubblicato saggi e testi in cataloghi e pubblicazioni indipendenti. Oggi è redattore per le testate Artribune e Q Code Magazine, dove è autore di un blog di critica d’arte narrativa, “So Contemporary!”. Di un’isola (panama sulla testa e sandali ai piedi) ha sempre necessità, ché - come scrive Gesualdo Bufalino – “l’insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore”.