La scatola rossa. La Mostra del Cinema di Venezia e lo strano caso di un cantiere mai completato

Una scatola rosso “biennale”: è la Sala Giardino, che colma il vuoto lasciato dal cantiere mai completato del Nuovo Palazzo del Cinema. A Venezia, nei giorni del Festival internazionale, raccontiamo uno strano caso tutto italiano…

La nuova Sala Giardino
La nuova Sala Giardino

A distanza di due anni dall’articolo che descriveva le assurde vicende dell’area del Festival di Venezia, notiamo finalmente e con piacere che quest’anno il vergognoso buco che deturpava lo spazio della Mostra d’arte cinematografica è stato ricoperto e al suo posto ci sono un piccolo parco e la nuova Sala Giardino. Il “buco” non era altro che l’area recintata del cantiere del Nuovo Palazzo del Cinema, che avrebbe dovuto essere costruito su progetto di Rudy Ricciotti e 5+1AA, vincitori del relativo concorso internazionale, ma che non è mai stato realizzato. Purtroppo prima che il cantiere fosse bloccato, le imprese avevano fatto in tempo ad abbattere la scala del casino e la pineta di fronte, lasciando una demenziale voragine vuota alla vista dei frequentatori del festival.

La nuova Sala Giardino
La nuova Sala Giardino

UNA SCATOLA ROSSO BIENNALE
La nuova Sala Giardino è un piccolo edificio prefabbricato, un parallelepipedo rosso-biennale semplice ma decoroso, quasi una trasposizione architettonica del logo stesso della mostra, che ospita una sala da 446 posti aperta al pubblico. Nel giardinetto circostante sono stati ripiantati gli alberi di pino, quasi a voler testimoniare non tanto l’errore di aver abbattuto quelli originali, quanto l’inutilità del loro sacrificio: iniziare il cantiere non è stato un errore, ma è stato sbagliatissimo non portarlo a termine e lasciare una situazione di degrado per così tanti anni. Anche se la Sala Giardino segna un grande miglioramento rispetto ad una situazione imbarazzante e vergognosa, ci auguriamo – tuttavia – che rimanga una soluzione temporanea e che la Fondazione Biennale e il Comune di Venezia trovino i modi, le risorse e le energie per dare una sistemazione definitiva all’area del festival, che magari coinvolga anche la scala del Casino, ancora deturpata.

Francesco Napolitano

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Francesco Napolitano
Francesco Napolitano (Roma, 1979) è un architetto e un dottore di ricerca; è il fondatore dello studio LAD, la cui attività si concentra sulla progettazione di edifici di alta qualità e sulla proposizione di idee creative per risolvere, attraverso l'architettura, i problemi irrisolti della metropoli contemporanea. I suoi lavori sono stati pubblicati su numerose riviste, quotidiani nazionali, siti internet e blog.

1 COMMENT

  1. Egr. Sig. Napolitano,
    è doveroso precisare che la sospensione dei lavori che ha lasciato in eredità la “demenziale voragine” è stata causata da una “industriale” presenza di amianto nel terreno di scavo.
    Saluti
    G. Casale

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