La NASA porta l’artista Justin Guariglia in Groenlandia per documentare il climate change

Il progetto verte sulla documentazione dei cambiamenti climatici e del paesaggio. L’artista farà parte a tutti gli effetti della missione, fotografando lo scioglimento dei ghiacci, in una ricerca che conduce dal 2015

Le opere di Justin Guariglia dedicate ai ghaicciai della Groenlandia
Le opere di Justin Guariglia dedicate ai ghaicciai della Groenlandia

Ancora arte e scienza. A dare la notizia è il New York Times, che annuncia l’inizio ufficiale della collaborazione tra l’artista Justin Guariglia e niente di meno che la NASA, l’Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche, responsabile del programma spaziale negli States. Il progetto in cui sarà coinvolto Guariglia è finalizzato a documentare i cambiamenti climatici e a costruire una presentazione al pubblico del modo in cui stanno cambiando i paesaggi sulla terra. È la prima volta che un artista viene coinvolto in una missione della NASA in Groenlandia e – come l’ente ci ha tenuto a chiarire – non si tratta di una residenza, né di un premio, ma di una partnership vera e propria che beneficerà fino al 2020 di un finanziamento privato.

LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI AD ARTE
Guariglia ha cominciato a documentare lo scioglimento dei ghiacci lo scorso anno, quando l’artista aveva persuaso la NASA a farlo partecipare ad una spedizione militare di volo in Groenlandia. Nel 2015, aveva dunque catturato la topografica morfologica in rapida evoluzione del ghiaccio glaciale, di cui ha rivelato la fragilità. La sua ricerca si svolge attraverso fotografie di paesaggio su larga scala, altamente dettagliate che incorporano poi pittura, incisione ed elementi scultorei, con un interesse specifico per l’Antropocene, l’epoca in cui l’uomo ha lasciato il proprio marchio indelebile sulla Terra. Le sue immagini sono scattate ad altitudini importanti, cercando di dare allo spettatore una nuova prospettiva della realtà che noi percepiamo con una visione limitata.

UN ARTISTA REPORTER
Nato nel 1974 in New Jersey, Guariglia vive e lavora a New York anche se ha trascorso circa 20 anni in Asia, combinando la sua attività di artista con quella di fotogiornalista. Ha esposto soprattutto in USA e in Asia. La sua ricerca è stata scelta dalla NASA nella convinzione che l’arte possa, molto più della divulgazione scientifica, documentare i cambiamenti del nostro pianeta e comunicarli a livello emozionale.

– Santa Nastro

http://guariglia.com/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.