Faenza capitale della ceramica artistica italiana. Argillà, la mostra mercato fra tradizione e design

Sono una ventina le esposizioni istituzionali e collaterali alla mostra mercato internazionale della ceramica artistica, dislocate tra i principali musei e spazi espositivi della città

Andrea Salvatori
Andrea Salvatori

Il primo fine settimana di settembre, ogni due anni, la città di Faenza ospita ceramisti, artisti e professionisti di settore grazie ad Argillà Italia, la mostra mercato della ceramica artistica, “gemellata” con Aubagne in Francia e con Argentona in Spagna. Si ripete, così, anche quest’anno – dal 2 al 4 settembre – il rito legato a questa antichissima arte, in un’apoteosi di eventi, anche spettacolari, come la gara Mondial Tornianti e un grande forno che arderà nella piazza centrale della città, punto di riferimento storico per la ceramica. Saranno una ventina le mostre istituzionali collaterali di Argillà, che si distribuiscono tra i principali musei e spazi espositivi di Faenza, in un percorso che esplorerà l’arte ceramica a tutto tondo: dalle tradizioni delle varie aree geografiche, alla storia della ceramica d’uso, all’utilizzo della ceramica come mezzo espressivo artistico contemporaneo, fino ad arrivare alle più attuali ricerche di design.

DALLA GERMANIA ALLA COREA
Due le mostre importanti allestite al Museo Internazionale delle Ceramiche con durata protratta fino al 27 novembre: Keramiksymposium Gmunden 2015, a cura di Eva Furthbaner, che espone le opere in ceramica realizzate dai partecipanti all’edizione 2015 del Keramiksymposium a Gmunden in Austria, laboratorio sperimentale di altissimo livello, in grado di far dialogare artisti provenienti da nazioni differenti e con percorsi vari; e la mostra Colori e forme della ceramica coreana, a cura di Kim Dong Jin, Korean Ceramics Foundation e Gyeongii Ceramic Museum, un omaggio alla produzione ceramica della Corea del Sud. Infine, il Museo Carlo Zauli, in collaborazione con Officine Saffi, propone un focus sulla produzione ceramica del giapponese Shozo Michikawa, che è protagonista della rassegna artistica anche con un workshop nello stesso museo e con Twisted Sculpture, originalissima performance al tornio in Piazza del Popolo. Per tutto il periodo di Argillà al MIC di Faenza sono, inoltre, in calendario una serie di conferenze con protagonisti come Marco Tonelli, Henri Amouric, Nicola Boccini, Jindra Vikova, Vittorio Amedeo Sacco, Sandra Benadretti, Giovanni Mirulla e Nino Caruso, Maria Grazia Morganti, Gianpaolo Emiliani e Giorgio Burzacchini, Sandra Pelli e Stefano Giusti.

http://www.argilla-italia.it/

 

 

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