Cardi apre una nuova galleria a Londra. Le foto della nuova sede a Mayfair

Uno spazio di 1.000 mq dà vita ad una programmazione, con opere di proprietà della famiglia Cardi, volta a promuovere all’estero Arte Povera, Gruppo Zero e Spazialismo

La Galleria Cardi a Londra
La Galleria Cardi a Londra

L’annuncio era stato dato nel 2014, ora finalmente la galleria Cardi comunica l’attesa apertura della sua sede londinese, a partire dal 3 ottobre, nella zona di Mayfair. Ancora una volta, alla faccia anche della Brexit, una galleria milanese – Massimo De Carlo in primis – sceglie la città più ad arte della Gran Bretagna come luogo di sviluppo della propria attività. Niccolò Cardi, raggiunto da Artribune ha commentato: “questo è il risultato degli sforzi degli ultimi anni di promuovere gli artisti italiani dell’Arte Povera e dello Spazialismo nonché quelli del Gruppo Zero tedesco e del Minimalismo americano nel mondo sempre più globale dell’arte. La galleria partecipa ormai da molti anni a circa una decina delle fiere d’arte internazionali più prestigiose e l’apertura a Londra ci permette di essere presenti in una delle capitali dell’arte in modo permanente”.

UN PRECEDENTE DI NOME BLACK BOX
Il progetto, va a sostituirsi a quello di Cardi Black Box, nata nel 2009 da Cardi jr., Martina Mondadori e Barbara Berlusconi, la versione cutting edge di Cardi, oggi riassorbita all’interno del nuovo spazio di Londra a Grafton Street. Uno spazio espositivo di circa 1.000 metri quadri, diviso nei sei piani di una casatorre del XVII secolo in Grafton Street, restaurata nel corso degli ultimi due anni, opere tutte di proprietà della famiglia Cardi, dal 1972 attiva a Milano grazie al lavoro di Renato Cardi, gallerista e collezionista. Una operazione che va sul sicuro, promuovendo movimenti e periodi artistici all’estero molto apprezzati e che in sede di casa d’asta fanno spesso risultati più che interessanti. Non si tratta però di un atto di sfiducia per il capoluogo lombardo. Come dichiara lo stesso Niccolò “Milano è una città incredibile che sta vivendo un momento particolarmente felice. La nostra sede milanese continuerà con il suo programma e manterrà il suo ruolo culturale nella città, ma sempre di più si è sentita l’esigenza di essere presenti anche in una capitale con un respiro internazionale ancora maggiore”.

LA VIA DELLE GALLERIE
Cardi apre i battenti nella settimana di Frieze, scelta strategica che sfrutta il momento di massima attenzione internazionale sulla città come polo dell’arte contemporanea, e lo fa scegliendo come location un’area ad alta densità di gallerie importanti. A distanza di un paio di numeri civici rispetto alla vetrina che batte bandiera italiana troviamo infatti David Zwirner e Sprüth Magers, a un isolato di distanza Mazzoleni e poco oltre la Pace Gallery. In mezzo una miriade di spazi, grandi e piccoli, più o meno blasonati: una concentrazione che, sommata alle presenze di Sotheby’s e Christie’s, fa della zona uno dei punti di riferimento per chi vive d’arte.

– Santa Nastro

Cardi Gallery
Londra, 22 Grafton Street
www.cardigallery.com

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.