Arte per beneficenza a Bologna con “Do ut do” 2016. In una casa virtuale di Mendini

Live painting di Danijel Zezelj per la serata di presentazione del progetto che a Bologna coinvolge artisti, architetti e designer per sostenere le attività della Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus, che lavora per l’assistenza con cure palliative

Un inedito progetto di fundraising con un obiettivo chiaro: raggiungere la sostenibilità per la Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus. Da anni impegnati nel campo dell’assistenza attraverso le cure palliative, gli sforzi della Fondazione hanno portato alla nascita nel 2006 dell’Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa (ASMEPA). Cosa c’entra questo con l’arte è presto spiegato. Nel 2012, infatti, per far fronte agli impegni economici viene dato alla luce, grazie all’impegno, tra gli altri, di Alessandra Fini e Maurizio Marinelli, il progetto Do ut do. Contenitore vivace, il cui nome si deve ad Alessandro Bergonzoni e che quest’anno conta su Dario Fo come padrino, dal primo anno si è evoluto attraverso la partecipazione di artisti, architetti e designer, e, immancabilmente, grazie al sostegno di collezionisti entusiasti.

ALESSANDRO MENDINI PROTAGONISTA
In cosa consiste Do ut do? Da un lato gli artisti, contattati personalmente, scelgono di donare un’opera senza sapere da chi verrà acquisita e accettando che venga valutata come quelle offerte dagli altri partecipanti, dall’altro una schiera di sostenitori effettua una donazione a scatola chiusa, il cui risultato è affidato ad un’estrazione. Gli uni e gli altri partecipano all’iniziativa fuori da ogni logica di mercato: è la sorte a determinare chi vincerà un’opera e quale essa sia, a prescindere dalla somma donata e dal valore di mercato dell’opera stessa. Il testimone portato da Yoko Ono (2012) e Masbedo (2014) in qualità di testimonial, passa quest’anno ad Alessandro Mendini che per l’occasione ha disegnato una casa virtuale che ospiterà gli oggetti, le opere e le stanze prodotte dai protagonisti di questa edizione, navigabile via web tramite computer, tablet o smartphone e visitabile in specifiche installazioni presso grandi musei italiani a partire dal MAMbo.

Dario Fo per doutdo 2016 from Amici Hospice Seràgnoli on Vimeo.

DA FLAVIO FAVELLI A MARCELLO JORI
Mario Cucinella, ora impegnato nella progettazione del nuovo rettorato per l’Università di Roma Tre, ospite della presentazione ufficiale del progetto in scena il 15 settembre (insieme ad altri selezionati come Flavio Favelli, Marcello Jori, Massimo Giacon, Yumi Karasumaru, Simone Pellegrini), descrive la stanza da lui ideata dedicata all’empatia, tra i valori dell’abitare scelti da ciascun progettista. Una selezione delle opere che saranno protagoniste di una mostra alla Pinacoteca Nazionale di Bologna il prossimo ottobre (alla quale seguiranno altri appuntamenti al MAXXI e al MART) fanno capolino su un lato dell’ampio salone di Art Defender, partner e spazio ospitante della serata, mentre sul lato opposto Danijel Zezelj realizza dal vivo la sua opera pittorica su quattro pannelli precedentemente preparati con frasi tratte dalla celebre poesia di William Blake, The Tyger.

– Claudio Musso

http://doutdo.it/
http://www.hospiceseragnoli.it/

 

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).