Art Basel alla conquista dell’India. MCH Group si compra anche la fiera di New Delhi

MCH Group, l’azienda che si cela dietro la prima fiera d’arte del mondo, acquisisce il 60,3 per cento della della India Art Fair

India Art Fair
India Art Fair

Che il “progetto” a medio-lungo termine di Art Basel, o meglio dell’azienda che si cela dietro la prima fiera d’arte del mondo, MCH Group, intendesse seguire nel mercato dell’arte i trend affermatisi sul mercato finanziario globale, segnati da parole d’ordine come acquisizioni, fusioni, accorpamenti, era chiaro fin dal 2013. Quando la rassegna – già ampliatasi dalla nativa Basilea al “nuovo mondo” di Miami – annunciò lo sbarco nella tigre asiatica, con l’acquisizione della fiera Art HK, presto rinominata in Art Basel Hong Kong. Poi nella primavera di quest’anno si diffuse la notizia che MCH Group annunciava di voler espandere il proprio mercato, incorporando nel gruppo fiere di carattere regionale, scegliendo nell’enorme mazzo di quasi 200 appuntamenti che si tengono nel mondo. Per questo piano di azione, MCH Group metteva in gioco l’ex capo del settore finanziario con un nome italiano, Marco Fazzone, alla guida di questo nuovo piano strategico di sviluppo.

NEL NOME NON CI SARÀ ART BASEL
Non sorprende, quindi, ora constatare che questo deciso e strutturato – probabilmente molto più di quello che fu affidato all’opinione pubblica – programma procede con determinazione, segnando anzi un punto decisamente nodale. Ovvero lo sbarco nel Sesto Continente, quell’India presentissima sulla scena internazionale per i grandi artisti a cui ha dato i natali, ma sempre alla ricerca dell’ultimo passo per entrare nel cerchio magico globale del mercato dell’arte e dei grandi eventi che segnano le dinamiche creative. Ora dunque o spunto potrebbe essere fornito proprio da MCH Group, che ha appena annunciato l’acquisizione della quota di maggioranza della India Art Fair, il più grande evento di mercato dell’arte contemporanea nell’Asia meridionale. Il colosso svizzero deterrà il 60,3 per cento della fiera, mentre il precedente proprietario Angus Montgomery manterrà il 29,7 per cento, e Neha Kirpal, direttore e fondatore della fiera, il 10 per cento. Come da direttive già note al momento dell’annuncio di nuove acquisizioni, India Art Fair – la cui prossima edizione si svolgerà fra il 3 e il 5 febbraio 2017 a New Delhi – non cambierà però nome inglobando il prefisso Art Basel.

www.artbasel.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.