Apre Vienna Contemporary. La fiera punta su pittura e artisti dell’Est. Foto dall’opening

Pubblico delle grandi occasioni in Austria per l’apertura della fiera d’arte contemporanea più importante del Paese. Con un ritorno prepotente alla pittura

Visitatori alla Vienna Contemporary
Visitatori alla Vienna Contemporary

Un buon inizio per la Vienna Contemporary, contraddistinta dalla partecipazione di gallerie da ben 28 paesi, europei in netta maggioranza, da Mosca a Londra, ma ce ne sono anche da Pechino, New York, Seoul, Dubai. Tutto nell’ottocentesco edificio postindustriale Marx Halle.  Cosa c’è lì dentro? Non c’è che da dare un’occhiata in giro, mentre si percorrono i primi passi, per sospettare che una qualche dominante potrebbe prevalere tra gli elementi messi in mostra nell’intera esposizione. Il cromatismo pittorico. Un richiamo irresistibile te lo getta quasi subito un dipinto astratto dalla forte espressività, realizzato con innumerevoli stesure di colore. Bellissimo. Poi noti, se ancora non l’avevi intuito, che è un dipinto recente di Herbert Brandl, in verità, più luminoso e più scandito del suo solito. Lui nel 2007 rappresentò l’Austria tra i padiglioni nazionali della Biennale veneziana. Insomma, sì, sono i quadri appesi alla parete, caratterizzati da un accentuato cromatismo, a fornire la componente dominante di questa fiera.

FARI PUNTATI SULL’EST EUROPA
Un parere sulla manifestazione lo chiediamo a bruciapelo a Daniele Capra, curatore italiano e firma di Artribune, incontrato nei corridoi della fiera dove solitamente di critici e giornalisti italiani ne transitano pochi. “Non ho ancora visto tutto” ci dice “ma mi pare un vernissage molto frequentato e una mostra molto ordinata con delle prospettive interessanti, però più dall’Est Europa che dal Nord. Tra gli stand molta pittura, non sempre indimenticabile, con attenzione all’astrazione geometrica, in linea con i trend emersi negli ultimi anni”.
Viene da pensare che sia il senso mitico dell’immagine pittorica, come pure la seduzione della sua pluralità semantica, a far sì che essa torni spesso a riaffacciarsi con vigore nel panorama dell’arte contemporanea. Intanto prendere nota: Vienna Contemporary ha già annunciato le date per il 2017, dando appuntamento tra il 21 e il 24 settembre.

– Franco Veremondi

22 – 25 settembre 2016
Vienna Contemporary
Vienna, Karl-Farkas-Gasse 19
www.viennacontemporary.at

 

 

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.