Il terremoto distrugge chiese, palazzi, interi centri storici: ecco le immagini dall’Italia Centrale

Le prime fotografie dei beni culturali danneggiati o distrutti dal sisma, nelle fotografie dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale

Basilica di San Francesco AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Basilica di San Francesco AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Mentre la terra non cessa di tremare, con l’abituale teoria di scosse di assestamento che ogni volta ravvivano nelle vittime il ricordo del terrore scatenato dal forte sisma, lo spazio, l’attenzione, la gratitudine in queste ore devono andare a quegli operatori che si prodigano per cercare di salvare ancora qualche vita umana: si racconta di Vigili del Fuoco al lavoro per 50 ore consecutive. Come vi abbiamo raccontato, tuttavia, al lavoro nelle zone fra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo colpite dal terremoto del 24 agosto ci sono anche gli “angeli” dei beni culturali, quegli addetti del Ministero dei Beni Culturali e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale da subito mobilitatisi per proteggere e mettere in sicurezza i siti danneggiati, e poi per stilare quella lista di perdite di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno. Chiese, musei, antichi palazzi, interi tessuti urbani medievali frantumati dalla forza della natura, quando non del tutto polverizzati: 293, secondo le prime analisi comunicate dal ministero, che presto tuttavia dovrà inevitabilmente aggiornare questo triste dato. Anche quali sono i principali edifici perduti o gravemente offesi ve l’abbiamo detto: ora però siamo in gradi di mostrarveli, grazie al lavoro di documentazione dei carabinieri del CTPC avviato fin dalle prime ore. Ecco le immagini nella fotogallery da Amatrice, il centro più colpito…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.