Chi vuol comprare il Serpentine Pavilion di Zaha Hadid del 2007? Costa 500mila sterline

Il padiglione è in vendita, esposto da Sotheby’s a Chatsworth House, la casa nel Derbyshire del Duca e della Duchessa di Devonshire, che ogni anno accoglie la mostra estiva organizzata dalla casa d’aste

Il Serpentine Pavilion di Zaha Hadid installato a Chatsworth House
Il Serpentine Pavilion di Zaha di Hadid installato a Chatsworth House

Quello progettato da Sou Fujimoto nel 2013 fu venduto, non è trapelato a chi, per 500mila sterline, mentre quello del 2014, ideato da Smiljan Radic, è stato venduto alla galleria Hauser & Wirth, alla sede di Bruton nel Somerset, per la precisione. Parliamo del Serpentine Pavilion, il padiglione temporaneo annualmente collocato nei Kensington Gardens, proprio di fronte la Serpentine Gallery di Londra, che invita in qualità di progettista un nome del firmamento architettonico mondiale che non abbia ancora realizzato un’opera sul territorio britannico: dai giapponesi Toyo Ito e Sanaa, ad archistar come Frank Gehry, Jean Nouvel, Rem Koolhaas, Daniel Libeskind, Herzog & de Meuron, che nel 2012 vi lavorarono assieme ad Ai Weiwei esattamente come fecero per lo Stadio di Pechino.

FORME ORGANICHE CHE EVOCANO QUELLE DI FUNGHI
Quello però che invece pochi sapevano, appunto, è che i padiglioni una volta smontati vengono venduti, come qualsiasi altra opera d’arte. E ora qualche fortunato – dotato di una casa (e di una cassa) adeguatamente capiente – potrebbe accaparrarsi quello progettato nel 2007 dalla compianta Zaha Hadid. Un’opera particolare, visto che per quell’anno era previsto il padiglione griffato Olafur Eliasson e Kjetil Thorsen: ma siccome il progetto tardò nell’esecuzione, l’architetta anglo-irachena recentemente scomparsa si offrì di rimediare con una sua idea. Ora insomma la grande struttura – forme organiche che evocano quelle di funghi, create con un telaio metallico rivestito da tessuto bianco – dopo essere stata venduta a un privato, torna sul mercato. Esposta da Sotheby’s a Chatsworth House, la casa nel Derbyshire del Duca e della Duchessa di Devonshire, che ogni anno accoglie la mostra estiva organizzata dalla casa d’aste: il prezzo non è stato comunicato ufficialmente, ma voci di corridoio dicono che potrebbe superare e di parecchio le stime di mezzo milione di pounds…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.