Fondazione Bevilacqua La Masa. Pubblicato dal Comune di Venezia l’avviso per la composizione del CdA. Requisito essenziale: il diploma di scuola superiore

Dopo la modifica al regolamento dell’Istituzione lagunare, il Comune ha reso noti i requisiti necessari per candidarsi alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Ecco i dettagli e qualche riflessione

Atelier Bevilacqua La Masa, Venezia - Complesso SS. Cosma e Damiano, Giudecca
Atelier Bevilacqua La Masa, Venezia - Complesso SS. Cosma e Damiano, Giudecca

L’ANTEFATTO
Le ultime notizie sulla spinosa vicenda Bevilacqua La Masa risalgono a pochi giorni fa, quando, in seguito a un lunghissimo consiglio comunale, i membri del Comune di Venezia hanno stabilito la non soppressione dell’Istituzione, ma anche una serie di profondi cambiamenti al regolamento dell’ente lagunare votato alla promozione della giovane arte. Il risultato è una modifica del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione, destinati a ridursi da 7 a 3, nominati esclusivamente dal sindaco del Comune di Venezia, tra personalità anche di comprovata competenza in ambito artistico e culturale.

IL BANDO E I REQUISITI
Risale a ieri il nuovo capitolo di una storia che continua non solo a far parlare gli abitanti di Venezia, preoccupati per le sorti di un’istituzione centenaria, ma che ha suscitato anche l’interesse di organi di stampa e divulgazione specialistici di respiro internazionale come Artforum ed e-flux.
Mercoledì 3 agosto il Comune di Venezia ha pubblicato sul proprio sito l’avviso ufficialeper le candidature in vista della composizione del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Bosco e Grandi Parchi e dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa. Afferenti a settori evidentemente diversi, le due istituzioni risultano accomunate, sul piano delle nomine, dai requisiti richiesti a quanti intendano candidarsi alle mansioni richieste, prestando il proprio contributo in forma gratuita. Al netto delle naturali limitazioni legate a un incarico pubblico (non compatibilità con altri ruoli nel medesimo settore, rapporti retributivi con l’ente per il quale si propone la candidatura ecc.), ciò che balza all’occhio è il requisito sine qua non per sottoporre il proprio nominativo all’attenzione del sindaco: il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

Modern Times, Hiroshi Sugimoto, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, 2014
Modern Times, Hiroshi Sugimoto, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, 2014

UNA RIFLESSIONE
Senza incappare nella trappola di una fin troppo facile retorica pseudo intellettuale, che individua nel classico “pezzo di carta” la cartina di tornasole di ineccepibili doti culturali, organizzative, e via di questo passo – viene però naturale chiedersi se non debbano essere richieste competenze più specialistiche a quanti intendono gestire un’Istituzione, per l’appunto, di settore, facendo valere la medesima riflessione tanto per la Fondazione Bevilacqua La Masa quanto per la già citata Istituzione Bosco e Grandi Parchi.
Siamo proprio sicuri che quello che suona come un demagogico livellamento di competenze possa fare il bene dell’Istituzione Bevilacqua La Masa, alla cui salvaguardia il Comune si dichiara fermamente interessato? E ancora: con quali criteri saranno individuate, nei curricula dei candidati, le comprovate competenze in ambito artistico e culturale che il Comune ha nominato tra i requisiti in possesso di chi comporrà il CdA della Fondazione? Queste domande troveranno risposta, forse, dopo il 2 settembre prossimo, termine ultimo per la presentazione delle candidature.

-Arianna Testino

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.

2 COMMENTS

  1. beh molti politici hanno proprio il diploma delle secondarie come titolo di studio. Avranno pensato a sè stessi :)). Ma nelle accademie e nelle università si insegna davvero oggi l’indipendenza di pensiero? la struttura istituzionale dell’arte contemporanea, con i suoi titoli, carriere opportunismi e rendite di posizione è davvero meglio della politica?
    Qui si cita ingenuamente Artforum come fosse una testata integerrima: simile a una guida telefonica , per tre quarti e più occupata da inserzioni pubblicitarie è capace di riservare dieci pagine all’attualità del pensiero di Althusser e le altre 250 per gran parte agli interessi delle gallerie di Chelsea alla faccia della coerenza intelettuale. che si occupino dei cavoli loro : lo hanno scritto sulla loro rivista che un terzo delle mostre personali nei musei americani è dedicata a quattro gallerie di New York? E questa sarebbe la professionalità degli statunitensi?

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