PopUp! Festival. In bici su e già per il porto di Ancona alla scoperta della street art

Una pedalata urbana per le vie di una delle città di mare più importanti ma meno conosciute del Paese, alla scoperta di una street art che dialoga con gli spazi del vissuto quotidiano. Dal fronte del porto, ai silos, alle botteghe dei retari…

PopUp Bike Tour, Ancona, Ozmo, Run e M-City
PopUp Bike Tour, Ancona, Ozmo, Run e M-City

Il caldo di una mattinata di luglio adriatico non ha scoraggiato il gruppo di curiosi esploratori urbani che, in sella alla bici, ha percorso le vie della zona portuale di Ancona, alla riscoperta di quegli angoli di città che dal 2008 esibiscono i murales nati grazie alla prima edizione di PopUp! Festival.

DAL PORTO AI PADIGLIONI DEI “RETARI”
Guidati da Monica Caputo, direttore artistico di MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee, i cicloturisti urbani hanno girovagato tra il graffito a sei mani di Ozmo, Run e M-City – che ha fatto scalpore per la Madonna con il bambino  ispirata in realtà da un dipinto di Lorenzo Lotto  i silos di Blu ed Ericailcane, che hanno cambiato il volto di un simbolo negativo stravolgendolo completamente con un messaggio eco sostenibile e i meandri dei padiglioni dei retari dove sono conservate alcune opere di poster art.
Qui, gli artigiani che riparano le reti da pesca, convivono con l’arte sulle pareti, ed essi stessi hanno interagito con i partecipanti del tour raccontando del loro lavoro di tessere e riparare le maglie, così come uno dei venditori di pesce ha ricordato l’artista Roa mentre realizzava la sua opera.

PopUp Bike Tour, Ancona, Sten Lex
PopUp Bike Tour, Ancona, Sten Lex

UN ITINERARIO TRA I WALL PAINTINGS
Svoltosi nella mattinata del 23 luglio perché collegato a WeekenDoIt, un evento alla Mole Vanvitelliana di Ancona dedicato all’artigianato 2.0, il PopUp! Bike Tour ha rinnovato la presenza del festival nel territorio, attivandolo in maniera positiva: i wall painting frutto delle edizioni passate non rimangono così solo a testimonianza di esperienze concluse, ma rivendicano la loro esistenza nella città di oggi, contribuendo a costruire il suo volto contemporaneo. Il tour ha fatto tappa tra le opere di  Nicola Alessandrini , Ozmo, M-City, Run, Sten Lex, Roa, Gio Pistone, Camilla Falsini, James Kalinda , Andreco, William Vecchietti, Dem, 108, Zosen, William Vecchietti, Allegra Corbo, Blast, Yuri Romagnoli, Maurizio Senatore, Blu e Ericailcane.

– Valeria Carnevali

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.