In vacanza con la fotografia. Al via i Rencontres d’Arles, che si espandono ad Avignone, Marsiglia, Nîmes

È la 47ma edizione di quello che si conferma uno degli appuntamenti leader nella fotografia a livello mondiale. Visual affidato a Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari

George Pal, Le Cirque du docteur Lao, 1964 - Rencontres d'Arles, 2016
George Pal, Le Cirque du docteur Lao, 1964 - Rencontres d'Arles, 2016

Anche se a chi sia a digiuno di nozioni di macroeconomia può sembrare un paradosso, la via da percorrere per sopravvivere in momenti storici di crisi è quella dell’espansione: e tutti lo vedono quotidianamente con l’esempio più vistoso, quello dei gruppi bancari. Qualcosa di simile deve aver ispirato le mosse degli organizzatori di quello che resta uno degli appuntamenti leader nella fotografia a livello mondiale: i Rencontres d’Arles, la cui 47ma edizione prende il via il 4 luglio, per protrarsi fino al 25 settembre. Con una novità che va appunto nella direzione sopra tratteggiata: per la prima volta la manifestazione esce infatti dalla storica sede per espandersi in altri centri della Provenza, da Avignone a Marsiglia, a Nîmes, con una serie di mostre intitolate Grand Arles Express.

Alfred Seiland, Rome Film Set, Cinecittà Studios, Rome, Roma, Italy, 2006. Courtesy of the artist - Rencontres d'Arles 2016
Alfred Seiland, Rome Film Set, Cinecittà Studios, Rome, Roma, Italy, 2006. Courtesy of the artist – Rencontres d’Arles 2016

40 MOSTRE CON 137 ARTISTI
Il celebre festival francese ideato dal fotografo Lucien Clergue si prepara dunque ad accogliere in grande stile i tanti visitatori che sfrutteranno anche la relativa vicinanza con le spiagge della Costa Azzurra, con un programma – per la seconda ordinato da Sam Stourdzé – ricco di oltre 40 mostre con qualcosa come 137 artisti.

La BMW customizzata da Toilet Paper per i Rencontres d'Arles
La BMW customizzata da Toilet Paper per i Rencontres d’Arles

Fra workshop, conferenze, incontri con artisti, proiezioni ed eventi notturni, si dipaneranno le diverse sezioni come Africa Pop, Singulier!, Après la guerre, Émergences, Western Stories, per citarne qualcuna. Fra i grandi nomi messi in campo dal festival, dedicato quest’anno a Michel Tournier (1924 – 2016), co-fondatore de Les Rencontres d’Arles,ci sono Andres Serrano, Don McCullin, Stéphanie Solinas, William Klein, con un visual affidato agli ormai virali (e un pochino noiosi?) Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. Ovvero a Toilet Paper, che in occasione dei Rencontres ha presentato la customizzazione di una BMW i3 intitolata “Spaghetti Car”…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.