Contro il protezionismo culturale. Sadiq Khan allarga l’arte alle periferie di Londra

L’arte è qualità della vita. Il neo sindaco di Londra Sadiq Khan lancia una serie di iniziative per portare la cultura nelle case di tutti. Dalla zona 1 alle periferie della capitale del Regno Unito

Sadiq Khan, sindaco di Londra da maggio 2016
Sadiq Khan, sindaco di Londra da maggio 2016

Mentre l’intero Regno Unito subisce – o accoglie positivamente – la nascita del nuovo governo guidato da Theresa May, il neo eletto primo cittadino di Londra, Sadiq Khan, lancia un’iniziativa per rendere ancora più democratica l’offerta culturale nella capitale inglese.

L’OFFERTA CULTURALE COME UN DIRITTO
Non voglio che la programmazione migliore si svolga esclusivamente nella zona 1, lasciando indietro gli altri 32 distretti” ha commentato il politico britannico di origini pakistane, classe 1970, alla guida di Londra dal maggio 2016. “Ogni cittadino inglese deve avere il diritto di trovare nel proprio quartiere il meglio dell’arte e della cultura.” Il Sindaco si era già distinto in dichiarazioni a favore del settore, annunciando a inizio mandato che “avrebbe considerato cultura e arte con la stessa serietà con cui si discutono la criminalità e il problema delle case”.

Lo skyline londinese
Lo skyline londinese

LA CULTURA È QUALITÀ DELLA VITA
Dunque, ora, Khan non ci sta a vedere nella sua città un atteggiamento elitario che distingue tra centro e periferie. Uno dei punti cardine della sua campagna, stando a quanto riporta The Stage era stata la battaglia per l’introduzione di una London Love Card, ad oggi riservata solo ai turisti, che avrebbe invece dato l’opportunità ai cittadini di partecipare a manifestazioni di carattere culturale con sconti e facilitazioni importanti.
“Il nuovo governo”
, ha commentato il sindaco dopo la nomina di Matt Hancock in sostituzione di Ed Vaizey come Ministro della Cultura “deve capire che l’arte non è solo un modo per portare economia al Paese. È qualità della vita, ha un altissimo potenziale. Bisogna capire quanto questo sia veramente importante per il nostro benessere.”

UN FESTIVAL DI STRADA
E un primo passo è stato fatto: chiamando a raccolta popstar e artisti di strada per l’International Busking Day che si è svolto lo scorso 23 Luglio e che ha visto partecipazioni da oltre 100 città in tutto il mondo.
Per dimostrare che siamo una città accogliente” ha detto semplicemente Khan. E mai come oggi, dopo Brexit, si è sentito il bisogno nella metropoli di ritornare ad essere quella Swinging London che tutti amano.

-Santa Nastro

http://buskinlondon.com/internationalbuskingday

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.