Un altro ingresso per il Colosseo. Si potrà accedere anche direttamente all’arena, grazie ad un nuovo percorso di visita

Dal 15 luglio e fino al 31 ottobre 2016 si potrà accedere al Colosseo entrando direttamente sull’arena: si tratta di una sperimentazione di 4 mesi, per decongestionare le file all’ingresso e offrire ai visitatori un’esperienza da gladiatori del terzo millennio

Colosseo
Colosseo

Una novità attende i prossimi visitatori del Colosseo: dal 15 luglio ai canonici ingressi all’anfiteatro – quelli dall’omonima piazza – s’aggiungerà la possibilità di un’entrata laterale, dal cosiddetto Sperone Stern. Da lì – per capirci, adiacenti a via Labicana – si arriverà, attraversando l’anello che affaccia sui sotterranei, direttamente nell’arena. “L’entrata dal nuovo accesso farà sentire i visitatori come i gladiatori del terzo millennio” ha detto il Soprintendente Prosperetti, aggiungendo con enfasi “Daremo al pubblico un’emozione nuova: chi entrerà al Colosseo da questo ingresso, se lo ricorderà per tutta la vita”.

Colosseo, vista dell'arena
Colosseo, vista dell’arena

DIVERSIFICARE I PERCORSI
Una soluzione d’effetto, per risolvere un problema pratico che riguarda specificatamente i gruppi. Si auspica – infatti – di decongestionare l’ingresso principale e il consueto percorso, offrendo ai gruppi accompagnati da guide l’alternativa di una visita più breve e – per chi lo desidera – la possibilità comunque di immettersi, al termine, nel “giro” canonico del monumento.
Si tratta di una sperimentazione (le conclusioni verranno tratte dopo 4 mesi), che nelle proiezioni dovrebbe interessare un numero di 1800 / 2400 visitatori giornalieri, non tantissimi se si considera che la capienza del Colosseo – in linea con la normativa di sicurezza – è stimata per oltre 3000 persone contemporaneamente e che ogni giorno il monumento è visitato in media da oltre 15.000 persone.
In questo caso, quindi, la Soprintendenza non ragiona per aumentare il numero dei biglietti strappati, ma sul miglioramento della qualità della visita, considerando l’opportunità di diversificare percorsi ed esperienze. Per chi accede dallo Sperone Stern – riservato su prenotazione esclusivamente per gruppi composti al massimo di 50 persone, fino al prossimo 31 ottobre – la visita avrà una durata di una ventina di minuti circa, con l’opzione – come si diceva – di poter comunque proseguire e il “bonus emozionale” di un ingresso indimenticabile.

UNA NECROPOLI MILITARE SU VIA FLAMINIA
Si parla ancora di gladiatori, a proposito di una interessante scoperta archeologica, presentata nel corso di un convegno alle Terme di Diocleziano e dedicato alla tomba di Marco Nonio Macrino, situata all’altezza del V miglio della via Flaminia: chiamata “Tomba del Gladiatore”, appunto, per una serie di coincidenze che avvicinano Macrino, al personaggio di fantasia di Massimo Decimo Meridio, protagonista del film “Il Gladiatore” interpretato da Russell Crowe. Era stato proprio l’attore a farsi portavoce, nel 2012, di una campagna per evitare che il sito fosse reinterrato per mancanza di fondi.
Il proseguimento dei lavori e degli studi ha permesso di dimostrare nell’area adiacente alla tomba del generale e senatore bresciano, sodale dell’imperatore Marco Aurelio, l’esistenza di una vera e propria necropoli militare, evidenziata dalla presenza di altre due sepolture monumentali (uno a dado e uno ad altare) e di un gruppo di stele di pretoriani. La trasformazione successiva di uno dei monumenti in fullonica, ovvero in un edificio destinato alla tintura delle vesti, avrebbe segnato il passaggio della zona da area cimiteriale a quartiere lavorativo.

http://archeoroma.beniculturali.it/siti-archeologici/colosseo

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