Giù le mani dalla Bevilacqua La Masa. Nella commissione consiliare emerge la fronda interna contraria a Brugnaro

Maggioranza frammentata sulle decisioni del sindaco. Se si andrà avanti con la scelta di sopprimere la BLM, possibile la presentazione di numerosi emendamenti, una sorta di inedito ostruzionismo tutto interno alla maggioranza

Ca' Pesaro, a Venezia
Ca' Pesaro, a Venezia

Non ci sono novità decisive, ma del resto non erano attese, né era possibile che ve ne fossero, visto che la commissione consiliare tenutasi oggi non era una sede deliberante. Eppure oggi a Venezia, nella sede comunale di Ca’ Farsetti, c’era un pubblico molto più nutrito del solito: visto che fra i temi all’ordine del giorno c’era la prevista – paventata? – chiusura della Fondazione Bevilacqua La Masa, con l’assorbimento delle sue attività nell’ambito della macchina comunale. Una notizia piombata come un macigno sull’ambiente culturale lagunare, e non solo: quella annunciata dal sindaco Brugnaro circa la soppressione – a partire dal 1 settembre – della BLM assieme ad altri 3 enti come il Centro Previsioni Maree, l’Ente Gondola e il Parco della Laguna.

CI SONO ANCHE DEI DOVERI MORALI
In apertura di seduta è toccato all’assessore al Bilancio Michele Zuin ribadire le posizioni del primo cittadino, rimarcando il fatto che l’incorporazione non comporterebbe stravolgimenti nelle attività culturali della Bevilacqua La Masa. Ma fin da subito sono arrivati i distinguo di diversi consiglieri comunali della stessa maggioranza che sostiene Brugnaro: con la richiesta – intanto di carattere metodologico – di scorporare delibere riguardanti istituzioni tanto diverse quanto a storia, finalità e strutturazione interna. Una vera e propria fronda, capeggiata da Maurizio Crovato, capogruppo consiliare della lista Brugnaro, fra i primi a spendersi pubblicamente contro la decisione di liquidare la Fondazione: “nel caso della Bevilacqua La Masa”, ha affermato in commissione, ribadendo più o meno i contenuti di una lettera aperta affidata a La Nuova Venezia, “non possono essere considerati soltanto aspetti tecnico-legali: ci sono anche dei doveri morali, dovuti a un personaggio come Felicita Bevilacqua La Masa che, non lo dimentichiamo, ha donato a Venezia anche un bene come Ca’ Pesaro”.

Pubblico presente con cartelli Save BLM
Pubblico presente con cartelli Save BLM

POSSIBILE L’OSTRUZIONISMO TUTTO INTERNO ALLA MAGGIORANZA
E mentre fra il pubblico facevano la comparsa cartelli di sostegno all’amata BLM, altri consiglieri hanno rilevato l’assenza di linee di indirizzo su quale sarebbe il destino delle attività e degli immobili della Fondazione, e quindi l’impossibilità di deliberare su una questione così importante, quando sarà il momento di farlo, ovvero nel Consiglio Comunale del prossimo 29 luglio. E se nel frattempo non fosse fatta chiarezza, gli stessi consiglieri hanno preannunciato – se non la bocciatura del provvedimento, che equivarrebbe a una mezza sfiducia – la presentazione di numerosi emendamenti, tali da rimettere in discussione la sostanza stessa dell’atto. Una sorta di inedito ostruzionismo tutto interno alla maggioranza. Quali saranno le reazioni del sindaco Brugnaro? Si conosceranno a breve, visto che quasi nessuno a Venezia pare voler abbandonare a sé stessa la Fondazione…

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

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