In Australia il Governo taglia la cultura. Ma gli artisti non ci stanno: 20mila firme

Il Ministero taglia il 50% dei fondi alla cultura e gli australiani non ci stanno. 20.000 firme raccolte in pochi giorni e molte proteste

Sidney, veduta panoramica
Sidney, veduta panoramica

Proprio come da noi. Il sistema dell’arte australiano si è mobilitato per promuovere una campagna di sensibilizzazione contro i tagli (vertiginosi) ai budget destinati alla cultura. Nel corso degli ultimi tre anni, infatti, l’amministrazione nazionale ha decurtato oltre 224 milioni di dollari dai finanziamenti per le arti arrivando ad approvare solo il 50% rispetto all’entità “curriculare” del sostegno a piccole e medie organizzazioni. E allora che accade? Che queste ultime si decidano di farsi sentire lanciando una protesta al fulmicotone, un vero e proprio “Black Friday” della cultura.

IL BLACK FRIDAY DELLE ARTI
La manifestazione, che si è tenuta il 27 giugno alle porte dell’ufficio del primo ministro Malcom Turnbull a Sidney, ha coinvolto molti rappresentanti del settore. Gli artisti hanno appeso cartelli a denuncia dei tagli sul Nicholas Bulding di Melbourne con la dicitura Straya, the Arts End of the World. Inoltre una petizione su change.org ha ottenuto già 20.000 firme, criticando la decisione del governo di penalizzare in maniera così incisiva questo comparto e di fatto danneggiando il lavoro dell’Australian Council for the Arts, ago della bilancia di molte delle iniziative nazionali, che ora rischiano di non essere più portate avanti. Gli artisti e le organizzazioni indipendenti, recita il testo della petizione, sono la spina dorsale delle arti in Australia, generando nuove idee e nuovi talenti. Gli artisti sono gli innovatori della nostra nazione. Volendo si può anche inviare una lettera al Ministro per i Beni Culturali Australiano per sostenere la causa. La domanda è, se venisse fatta in Italia si raccoglierebbero così tante firme in pochi giorni?

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.