Arriva il Tinder del mercato dell’arte. Si chiama Wydr e vende dipinti



Le gallerie d’arte, si sa, intimidiscono l’acquirente occasionale. Ora c’è una app per comprare dipinti e disegni senza passare da alcun intermediario. Si chiama Wydr e funziona come Tinder. Pronti a innamorarvi di un quadro?

Wydr, la nuova app per scegliere e comprare arte
Wydr, la nuova app per scegliere e comprare arte

Avete presente Tinder, la app per procurarsi incontri galanti? Ora una società svizzera applica lo stesso modello a un sistema di rating e acquisto di opere d’arte. La nuova applicazione si chiama Wydr e, nelle intenzioni di Matthias Dörner e Timo Hahn, i due imprenditori che l’hanno inventata, dovrebbe “democratizzare il mercato dell’arte, dando agli utenti la possibilità di esprimere facilmente la propria opinione, costruire gallerie personalizzate e comprare l’arte che amano”. Niente gallerie, niente curatori, nessun intermediario: si scorrono le opere sullo schermo, si clicca mi piace, si salva nella propria galleria personale e infine, volendo, si clicca sul simbolo del carrello e si acquista l’opera. Se si trascina l’opera verso destra, vuol dire che ci è piaciuta, se invece la spostiamo a sinistra significa che è stata scartata. Lo stesso identico meccanismo di Tinder, appunto, dove al posto dei quadri ci sono i profili dei possibili partner.

AMANTI OCCASIONALI DELL’ARTE
Ma che genere di opere d’arte ci sono su Wydr? Dipinti e disegni, realizzati con gli stili e le tecniche più varie. Un po’ di figurativo, tanto astrattismo. Secondo i fondatori, che hanno lanciato il progetto lo scorso gennaio, gli iscritti alla piattaforma hanno raggiunto un non meglio precisato numero “a cinque cifre” e la spesa media è di 430 dollari. Non essendoci alcun filtro – chiunque può proporre i propri lavori – la qualità è naturalmente piuttosto bassa; tuttavia, come precisano anche Dörner e Hahn: “Wydr non è per i collezionisti, è per gli amanti dell’arte che fanno acquisti occasionali. Le gallerie sono per l’1%, Wydr per il 99%”.

– Valentina Tanni

www.wydr.co

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).