Anche il Bahrein vuole la sua parte. E lancia Bahrein Art Across Borders una iniziativa per portare gli artisti del Regno in mostra in tutto il mondo

Il ricco stato del Barhein nel Golfo Persico lancia un progetto per far conoscere l’arte contemporanea locale all’estero. Prima tappa al Victoria & Albert di Londra

Noof Alrefaei, A Bicycle Bench

Una nuova iniziativa per sostenere l’arte del Regno del Bahrein, un piccolo stato che sorge su 33 isole di un arcipelago nel Golfo Persico reso ricco e noto grazie alle sue perle e al suo petrolio. L’arte parla sempre di più il linguaggio del Medio Oriente e dei sistemi emergenti, con una serie di piattaforme, reti e manifestazioni nate con l’obiettivo di esportare e posizionare i propri artisti a livello internazionale. È con queste premesse infatti che Art Select, una società di consulenza, idea e fonda il progetto Bahrein Art Across Borders, acronimo BAAB, regalandosi un opening di lusso negli scorsi giorni al Victoria & Albert Museum di Londra.
Complici le istituzioni inglesi, ma anche e soprattutto la società governativa Tamkeen, fiore all’occhiello del Bahrein riformista e della nuova visione economica del Regno, ha il proposito di aiutare e sostenere il settore privato, inteso come chiave dello sviluppo nazionale. Ed è interessante che l’arte contemporanea sia tra questi.

LA MOSTRA
Primo passo di BAAB è stata una mostra, alla quale hanno partecipato 17 artisti del Bahrein, selezionati attraverso una open call lanciata da Art Select lo scorso febbraio. Le opere dei prescelti sono visibili alla Gallery 8 di Londra, uno spazio privato a noleggio, fino al 4 giugno.
Lo scopo del gioco è dimostrare che gli artisti del Bahrein (in questo caso Amina Al Abbasi, Balqees Fakhro, Ebrahim BuSaad, Faika Al Hassan, Ghada Khunji, Ghassan Muhsin, Hamed Al-Bosta, Jamal Abdul Rahim, Lulwa Al Khalifa, Marwa Al Khalifa, Nabeela Al Khayer, Noof Alrefaei, Omar Al Rashid, Taiba Faraj, Sumaya Abdulghani, Mayasa Al Sowaidi e Mariam Fakhro), sono interessanti e che vale la pena di investire su di essi, creando una operazione allo stesso tempo commerciale e culturale.
Allo stesso tempo gli artisti selezionati hanno avuto l’opportunità di partecipare ad un ricco programma di visite e di incontri nelle maggiori istituzioni internazionali londinesi dedicate all’arte.
Il progetto nasce prima come una Art Lounge, nel 2009; nel 2015 si è evoluto in una fiera Art Bahrein, che è ormai un appuntamento internazionale. Nel 2016 nasce BAAB con l’obiettivo di diventare la prima di una lunga serie di mostre internazionali che porteranno in giro l’arte del Regno, in tutto il mondo, non solo con progetti dedicati come questi, ma anche grazie a partnership con gallerie e musei.  Drizzino bene le antenne i promotori culturali di un Occidente sempre più alla ricerca di interessanti, ma soprattutto fiorenti collaborazioni.

-Santa Nastro

www.artselectbh.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.