Amedeo Modigliani verso un nuovo record per un ritratto? Ecco quello di Jeanne Hébuterne in asta a Londra

Il mercato dell’arte non è ancora andato in vacanza: il 21 giugno da Sotheby’s Londra pezzi forti in catalogo. Da Picasso cubista a Modigliani

Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne (au foulard) (foto Sotheby's)
Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne (au foulard) (foto Sotheby's)

Il mondo delle aste riserverà ancora qualche guizzo prima della pausa estiva? Certo la stagione finora non è stata esaltante, ma da tenere d’occhio c’è certamente la vendita di Impressionist & Modern Art che Sotheby’s terrà a Londra il 21 giugno. Per l’opera che occupa la copertina del catalogo, certamente: Femme assise di Pablo Picasso, uno straordinario ritratto cubista della sua amante Fernande Olivier del 1909, proposto con stima a richiesta.

DAL 1986 RIMASTO IN UNA COLLEZIONE PRIVATA
Ma forse ancor di più per il lotto numero 12, un altro ritratto, di un’altra amante, che di nome fa Jeanne Hébuterne. L’avrete capito, è un Amedeo Modigliani: uno dei pochissimi suoi ritratti ancora in mani private, dipinto nel 1919, un anno prima della scomparsa dell’artista, rimasto in una collezione privata dal 1986. Una vendita che crea molta attesa: per la rarità delle opere di Modì che passano sul mercato, per l’amore che appassionati e collezionisti hanno da sempre riservato all’artista maledetto, e poi perché questa opera – titolo Jeanne Hébuterne (au foulard) – potrebbe avvicinare se non superare il record di vendita di un ritratto di Modigliani.

IRRAGGIUNGIBILI I 170 MILIONI DI DOLLARI DI NU COUCHÉ
Proposta anche questa con stima a richiesta, gli esperti valutano verosimile una collocazione di partenza attorno ai 40 milioni di dollari: e se in sala dovesse scatenarsi qualche competizione, i 70,7 milioni toccati dalla Tête venduta da Sotheby’s New York nel novembre 2014 – mentre restano quasi irraggiungibili i 170 milioni di dollari raggiunti da Nu couché da Christie’s New York lo scorso anno – potrebbero non essere troppo lontani…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.