Venezia Updates: visitare il Padiglione dei Paesi Baltici per scoprire una mostra allestita in un palasport

Nuove infrastrutture viarie da costruire, nuovi tracciati ferroviari, la questione dei confini vecchi e recenti, la questione delle risorse energetiche, la questione della moneta e dell’Unione Europea. Le trasformazioni che attraversano, da decenni ormai, i tre paesi baltici hanno come conseguenza diretta la richiesta di nuove riflessioni sullo spazio pubblico. Il Padiglione dei Paesi Baltici […]

Nuove infrastrutture viarie da costruire, nuovi tracciati ferroviari, la questione dei confini vecchi e recenti, la questione delle risorse energetiche, la questione della moneta e dell’Unione Europea. Le trasformazioni che attraversano, da decenni ormai, i tre paesi baltici hanno come conseguenza diretta la richiesta di nuove riflessioni sullo spazio pubblico. Il Padiglione dei Paesi Baltici alla Biennale di Venezia – in pieno tema con la mostra internazionale – prova a mettere in pagina un report da questo fronte dando conto di quanto sta succedendo a livello architettonico, urbanistico, infrastrutturale, pubblico e privato in Estonia, Lettonia e Lituania.

Ma oltre all’interesse per i contenuti del padiglione, in questo caso si somma indubbiamente la curiosità per il contenitore. La mostra è infatti allestita all’interno del Palasport Giobatta Gianquinto, edificio monolitico in cemento realizzato quarant’anni fa al posto dei forni dell’Arsenale. Una presenza ingombrante nel cuore del Sestiere di Castello, da sempre al centro dei panorami ma raramente aperto per ospitare i percorsi del popolo dell’arte o dell’architettura che affolla Venezia durante le Biennali. Questa volta la mostra si estende sul campo da gioco e sugli spalti, mentre nelle palestre ai lati continua l’attività sportiva dei ragazzi del centro storico.

http://balticpavilion.eu/

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