Mazzoleni porta a Londra la prima mostra sulla Pittura Analitica. 14 artisti da Giorgio Griffa a Claudio Verna. Ecco le immagini

Carlo Battaglia, Enzo Cacciola, Vincenzo Cecchini, Paolo Cotani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Elio Marchegiani, Paolo Masi, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini. L’arte italiana continua ad andare forte a Londra: e da qualche mese ha trovato un nuovo fulcro di promozione nella Galleria Mazzoleni, che a ottobre scorso ha […]

Carlo Battaglia, Enzo Cacciola, Vincenzo Cecchini, Paolo Cotani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Elio Marchegiani, Paolo Masi, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini. L’arte italiana continua ad andare forte a Londra: e da qualche mese ha trovato un nuovo fulcro di promozione nella Galleria Mazzoleni, che a ottobre scorso ha inaugurato la propria sede in Mayfair. Ora il bello spazio di Albemarle Street si apre per la prima mostra sulla Pittura Analitica in Gran Bretagna che – curata da Alberto Fiz – presenta una selezione di opere dei 14 artisti principali del movimento. “In linea con altri movimenti artistici europei come Supports/Surfaces in Francia ed esperienze come la pittura radicale in Germania”, si legge nella presentazione, “la Pittura Analitica emerge in Italia a partire dagli anni ’70 cercando di ridefinire la pittura non più intesa come fine ma come mezzo per riappropriarsi di un linguaggio e sviluppare una rinnovata creatività in cui il manufatto recupera un proprio ruolo, così come il processo operativo”. Le opere in mostra coinvolgono l’intero decennio, affiancate da una ricca sezione documentaria: saranno gli artisti su cui si concentrerà l’attenzione delle aste nei prossimi mesi? Vedremo. Intanto noi eravamo presenti alla preview, ecco l’ampia fotogallery by Mario Bucolo…

Dal 18 Maggio al 23 Luglio 2016
27 Albemarle Street – London
www.mazzoleniart.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • La sintassi di mia nonna

    Bravo Fiz , la pittura non come fine ma come mezzo. Ma che corbelleria. Ma la pittura analitica è invece proprio questo : fine in sè stessa e non mezzo, ed è proprio questa autosufficenza ,ovviamente declinata, che la differenzia da altra pittura . Altrimenti Fiz dovrebbe indicarci quale sarebbe, per contrapposizione alla Pittura Analitica, l’altra pittura che è fine a sè stessa e non mezzo.
    la pittura analitica è il visibile con il paraocchi: infatti gran parte di questi artisti sono inguardabili , ma evidentemente sempre meglio che parlare dell’oggi.