Lo Strillone: Eike Schmidt e la moda alle Gallerie degli Uffizi su QN. E poi i quadri rubati a Verona recuperati in Ucraina, a casa di Franco Zeffirelli

“Rilanceremo e potenzieremo la Galleria del Costume trasformandola nel vero grande museo della moda italiana, con ampliamento di sale espositive e nuovi strumenti di rotazione e conservazione degli abiti donati sul modello di musei internazionali come il Victoria & Albert di Londra o il Metropolitan di New York”. QN raccoglie la dichiarazioni di Eike Schmidt, […]

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Rilanceremo e potenzieremo la Galleria del Costume trasformandola nel vero grande museo della moda italiana, con ampliamento di sale espositive e nuovi strumenti di rotazione e conservazione degli abiti donati sul modello di musei internazionali come il Victoria & Albert di Londra o il Metropolitan di New York”. QN raccoglie la dichiarazioni di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, dopo l’accordo triennale siglato tra Uffizi, Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine, col coordinamento della Fondazione Pitti Discovery: “Saranno mostre dedicate alla moda contemporanea, riferite all’arte, e cominciamo subito con l’esposizione delle duecento foto di Karl Lagerfeld a Palazzo Pitti, dove la moda italiana è sbocciata più di sessant’anni fa, comprese le immagini dell’alta moda in Sala Bianca”.

Tutti i giornali raccontano il lieto fine nella vicenda dei 17 dipinti trafugati la sera del 19 novembre 2015 dal museo di Castelvecchio a Verona e recuperati in Ucraina. La Stampa ricorda che “i responsabili del colpo sono stati arrestati a marzo: si tratta di 10 cittadini di origine moldava e tre italiani, di cui una guardia giurata che ha fatto da basista. I quadri sono stati ritrovati nella regione di Odessa e stavano per essere portati in Moldova”. “Arte e vita: qui abita la mia sfida”. La Repubblica va a trovare il grande Franco Zeffirelli nella sua dimora romana sull’Appia Antica: “Fra quadri, fotografie, materiale di scena, la grandiosa testimonianza di un’esistenza segnata dalla costante ricerca della bellezza”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • renoir

    dal titolo sembra proprio che i quadri siano stati recuperati nella casa che Zeffirelli ha in Ucraina, così uno sente il bisogno di cliccare per leggere un pezzo che altrimenti non gli avrebbe suscitato il minimo interesse; è quel che ho fatto anch’io..

    • angelov

      si tratta solo di un tipico esempio di Scoop…