Cannes Updates: i primi bilanci e i pronostici dell’edizione 2016 si fanno al pranzo del sindaco al Castello de la Castre. Ecco immagini e video

I film mettono difficilmente d’accordo la critica, e le polemiche sono sempre all’ordine del giorno, specialmente quando il cartellone prevede film come The Neon Demon di Nicolas Winding Refn e The Last Face di Sean Penn, fischiati e disapprovati come poche volte accade. Ma se c’è una certezza al Festival di Cannes è il pranzo […]


I film mettono difficilmente d’accordo la critica, e le polemiche sono sempre all’ordine del giorno, specialmente quando il cartellone prevede film come The Neon Demon di Nicolas Winding Refn e The Last Face di Sean Penn, fischiati e disapprovati come poche volte accade. Ma se c’è una certezza al Festival di Cannes è il pranzo tradizionale offerto alla stampa dal sindaco della città, banchetto a cui partecipano anche i giurati: e che si trasforma in occasione per pronostici e primi bilanci. Quest’anno il festival è stato più ricco del recente passato: più feste, più inviti, più gadget, la media dei film più alta. La kermesse è cominciata con la nuova iniziativa di dare un party in onore di tutti gli addetti ai lavori, con la medesima attenzione gerarchica adottata per le altre attività. Forse Thierry Frémaux intendeva farsi perdonare la triste edizione del 2015 regalando il grande banchetto e i fiumi di vino rosé sulla spiaggia del Majestic. Ma questo accadeva dieci giorni fa.

MENÙ DELLA PALMA D’ORO
L’Aïolí, come si chiama l’evento in onore della maionese d’aglio tipica della zona, si tiene come sempre al Castello de la Castre con l’accoglienza di donne in costume folkloristico che offrono in dono prodotti a chilometri zero. Al Castello, tra un baccalà al vapore e una carotina saltata, i titoli più nominati sono stati Toni Erdmann della tedesca Maren Ade, film fresco ma anche profondo sul rapporto tra un padre e una figlia e la tristezza della solitudine del mondo contemporaneo, Paterson di Jim Jarmush, romantico in modo asciutto, filosofico in maniera essenziale e Aquarius di Kleber Mendonça Filho, che ha ripescato la diva delle telenovelas Anni ’70 Sonia Braga per una guerra di principio contro spietati imprenditori edili. Dopodiché è cominciato il countdown per il Palmares di domani sera.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.