Ai Martedì Critici è di scena l’artista scienziato Pierluigi Pusole. Il creatore del ciclo pittorico “Io sono dio” si racconta all’Accademia di Spagna a Roma

Sesto appuntamento della stagione primaverile de I Martedì Critici, gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea giunti al settimo anno di attività: l’abituale formula dell’intervista pubblica, condotta da due curatori – in questo caso Alberto Dambruoso in coppia con Helga Marsala – vede il 10 maggio interloquire Pierluigi Pusole (Torino, 1963) presso il Tempietto del Bramante sul […]

Alberto Dambruosio, Pio Monti e Guglielmo Gigliotti - I martedi critici, 15 aprile 2014
Alberto Dambruosio, Pio Monti e Guglielmo Gigliotti - I martedi critici, 15 aprile 2014

Sesto appuntamento della stagione primaverile de I Martedì Critici, gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea giunti al settimo anno di attività: l’abituale formula dell’intervista pubblica, condotta da due curatori – in questo caso Alberto Dambruoso in coppia con Helga Marsala – vede il 10 maggio interloquire Pierluigi Pusole (Torino, 1963) presso il Tempietto del Bramante sul Gianicolo, sede dell’Accademia di Spagna.
Dopo la formazione come pubblicitario e l’esordio artistico contraddistinto dall’uso di un vocabolario di derivazione fumettistica ed espressione della cultura underground, Pusole affina la sua indagine ed elabora un linguaggio in cui la pittura abbandona la sua funzione rappresentativa per presentare se stessa facendosi natura, diventando parte del creato. Dal 1996 l’artista ha intitolato la sua produzione Io sono dio, un ciclo di opere che rivelano la volontà “demiurgica” dell’artista di creare sulla tela una realtà nuova e autentica, pur partendo da un dato oggettivo come un paesaggio metropolitano o naturale. Profondamente affascinato dalle infinite possibilità di variazione della natura, dei minimi scarti che esistono nella ripetizione delle forme, come un artista scienziato Pusole inventa una pittura liquida, applicata con una tecnica rapida che gli permette di perdere il totale controllo sull’esito finale, di ritornare più volte sullo stesso tema, di campionare i segni ricorrenti, di apportare sempre nuove variazioni.

www.imartedicritici.com

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