Addio Marco Pannella. Da Vasco Rossi a Piero Dorazio: tutti gli artisti sodali del leader radicale

“Marco mi voleva candidato, ma io gli rispondevo: ci sei già tu, tu sei il mio alter ego”. Fra gli artisti più vicini Marco Pannella, anche negli ultimi periodi della sua terribile malattia, c’è stato Vasco Rossi, come ricorda il Corriere della Sera oggi in edicola. “Quando Pannella fondava il Partito Radicale io avevo 3 […]

Marco Pannella con Vasco Rossi (foto Facebook)

Marco mi voleva candidato, ma io gli rispondevo: ci sei già tu, tu sei il mio alter ego”. Fra gli artisti più vicini Marco Pannella, anche negli ultimi periodi della sua terribile malattia, c’è stato Vasco Rossi, come ricorda il Corriere della Sera oggi in edicola. “Quando Pannella fondava il Partito Radicale io avevo 3 anni e non voglio dire che simpatizzavo già allora, ma un po’ di anni più tardi sì. Erano gli anni 70, i favolosi anni della presa di coscienza politica, della ‘fantasia al potere’, delle grandi battaglie e delle grandi conquiste”, ricorda la rockstar. “Le idee radicali di Pannella, per combinazione, erano molto simili alle mie, ai temi delle mie canzoni: abbattere il pregiudizio, sospendere il giudizio, tolleranza, anticlericalismo e (cosa non da poco) antiproibizionismo. Finalmente un approccio moderno alla vita sociale, con l’uomo e i suoi diritti al centro di tutto, davanti anche alle logiche di partito, di sinistra, di destra o di centro”. E c’è un altro cantante – loro ovviamente hanno facilità di accesso ai media – fra gli artisti pubblicamente pannelliani: è Francesco De Gregori, che al politico appena scomparso dedicò anche una canzone: “Il Signor Hood, eroe solitario”. E sull’Huffington Post De Gregori ha voluto ricordare con questo messaggio: “Tanti anni fa, in occasione di uno dei suoi digiuni, lo chiamai e gli dissi che ero preoccupato per lui. Mi rispose con voce tonante ‘non preoccuparti, occupatene!’. Questo è il ricordo che oggi, nel dolore per la sua scomparsa, mi resta di Marco Pannella. Una lezione di vita e di coerenza”.

UN PASSATO PANNELLIANO ANCHE PER MATTEO RENZI
Ma anche dalle arti visive provengono molti personaggi compagni di strada del fondatore dei Radicali. Il più vicino fu certamente Piero Dorazio, scomparso nel 2005, tante volte candidato per il Partito Radicale, dalle elezioni politiche del 1992 a quelle del 2001, partecipante al digiuno per Radio Radicale nel 98 e all’assemblea dei 1000 nel 99, cofondatore di Nessuno Tocchi Caino. E tra i promotori, assieme a Gillo Dorfles, dell’appello per la nomina di Pannella a Commissario UE, firmato fra gli altri dagli artisti Fabio Mauri, Enrico Benaglia, Luigi Serafini, Giulio Turcato, e dai cantanti Eugenio Bennato, Pierangelo Bertoli, Angelo Branduardi, Ivan Cattaneo, Fabrizio De Andrè, Antonello Venditti. E in un altro appello – fattispecie notoriamente ricorrente, nelle “liturgie” radicali – compare nientemeno che la firma del premier Matteo Renzi, allora sindaco di Firenze: i firmatari chiedevano a Pannella di interrompere l’ennesimo digiuno, facendosi portatori delle sue rivendicazioni in tema di “lotta per l’amnistia, per la giustizia e per la libertà, per il ripristino della legalità e del rispetto della dignità all’interno delle nostre carceri”. Fra questi firmatari c’era anche il vignettista Sergio Staino, da sempre affine al pensiero di Pannella, così come il collega Vincino. Altro artista vicino al leader radicale, il grande fotografo Ferdinando Scianna, che lo immortalò nel 1991 in una celebre foto per l’agenzia Magnum.

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

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