In Calabria nasce il festival Photòpia. Fotografia di paesaggio contemporanea fra mostre, seminari, presentazioni, workshop, letture portfolio

Mostre, seminari, presentazioni, workshop, letture portfolio. Nella panoramica cornice di Parco Ecolandia a Reggio Calabria, all’interno di un ex forte militare ottocentesco che dalle colline si affaccia sullo Stretto, nasce Photòpia. Un Festival che si presenta con una ben definita ragion d’essere: guardando come fonte d’ispirazione l’emblematica mostra New Topographics: Photographs of a Man-Altered Landscape […]

Mostre, seminari, presentazioni, workshop, letture portfolio. Nella panoramica cornice di Parco Ecolandia a Reggio Calabria, all’interno di un ex forte militare ottocentesco che dalle colline si affaccia sullo Stretto, nasce Photòpia. Un Festival che si presenta con una ben definita ragion d’essere: guardando come fonte d’ispirazione l’emblematica mostra New Topographics: Photographs of a Man-Altered Landscape svoltasi a New York nel 1975 riunendo personaggi del calibro di Robert Adams o i coniugi Becher, l’obiettivo è indagare implicazioni e possibilità dello strumento fotografico nel suo relazionarsi col paesaggio contemporaneo. Promotori? L’associazione calabrese Il cerchio dell’immagine e la factory romana D.O.O.R., entrambe volte alla promozione delle arti visuali e nello specifico dei linguaggi fotografici, la prima fondando peraltro l’unica scuola di fotografia in Calabria, in sinergia con diversi altri professionisti e fotografi provenienti da tutta Italia.
Fulcro dell’evento? Lo spazio inteso come “delimitazione fisica o mentale del territorio. Gli spazi sognati e infine raggiunti dai rifugiati sbarcati sulle coste del Mediterraneo, quelli malvissuti delle città postindustriali del Nord Europa o quelli imposti durante la dittatura comunista nella Germania dell’Est. Gli spazi circostanti il tratto calabro della Salerno-Reggio Calabria da sempre simbolo d’infinite speculazioni, e quelli che il fenomeno degli incendi dolosi o causati dal cambiamento climatico finiscono con il creare nelle aree del Mediterraneo. Infine quelli mentali, che nascono quando ci si perde nei labirinti del sapere, dell’arte, dell’architettura, della letteratura”. Le mostre proporranno tra gli altri i progetti fotografici di Ricardo Cases, Tommaso Tanini, Alessandro Penso, Giovanni Troilo, Martin Erricchiello e Filippo Menichetti più la mostra collaterale The Third Island al CRAC di Lamezia Terme.

Valentina Tebala

Fino al 17 aprile 2016
Photòpia – Festival della Fotografia di paesaggio
Parco Ecolandia di Arghillà – Reggio Calabria
www.photopiafestival.com

 

 

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Valentina Tebala
Valentina Tebala è critica e curatrice indipendente d’arte contemporanea. Laureata in Storia dell’Arte a Bologna con una tesi di ricerca in Teorie e Pratiche della Fotografia, ha frequentato il Corso per curatori della School for Curatorial Studies di Venezia e attualmente studia presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici di Bologna. Ha ideato e collaborato all’organizzazione e la curatela di mostre, progetti artistici ed editoriali presso spazi pubblici e privati in Italia, focalizzando maggiormente il suo lavoro e la sua ricerca in Calabria, dove vive. Ha realizzato contribuiti critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte; scrive per la rivista trimestrale d’arte contemporanea Smallzine e per Artribune. Fa parte dell’associazione non profit CatArTica Care – composta da artisti, musicisti, curatori e critici d’arte –, nata in provincia di Reggio Calabria per la promozione della cultura e delle arti contemporanee in dialogo costante con il territorio d’appartenenza e oltre i suoi confini.