Cinque ore al buio: la premiere della nuova opera di Mårten Spångberg apre Live Arts Week V. Molti gli appuntamenti da segnarsi

In arrivo a Bologna il meglio della ricerca artistica internazionale che intreccia performance, danza, musica, video e installazione. Il prologo è affidato a Mårten Spångberg con la prima esecuzione assoluta di Natten, nuova opera performativa che rappresenta l’evoluzione del percorso estetico e teorico iniziato con La Substance, but in English: “Un lungo viaggio di cinque […]

In arrivo a Bologna il meglio della ricerca artistica internazionale che intreccia performance, danza, musica, video e installazione. Il prologo è affidato a Mårten Spångberg con la prima esecuzione assoluta di Natten, nuova opera performativa che rappresenta l’evoluzione del percorso estetico e teorico iniziato con La Substance, but in English: “Un lungo viaggio di cinque ore” raccontano gli organizzatori “nell’oscurità, compiuto da una crew di nove persone imbarcate assieme al pubblico per un’immersione in un’eternità astratta dove la danza esiste senza di noi, priva di soggetto, nella sua indifferenza e potenziale assoluto”. Natten, in calendario il 15 aprile, apre Live Arts Week V, a cura di Xing, il cui programma entra nel vivo dal 19 al 23 aprile.

TRE APPUNTAMENTI DA SEGNARSI
“Traiettorie e rebus” per questa quinta edizione in cui lo spettatore ha l’arduo compito di costruire un collegamento, tra feste e cerimoniali, cicli che si aprono e si chiudono, oscillando come un pendolo. Almeno tre le segnalazioni, dal proteiforme programma. Spectacles di Sara Manente, coreografa e ricercatrice italo-belga, si interroga sui limiti del linguaggio nei confronti di un’esperienza estetica, documentando, in un progetto di ricerca condotto live, i comportamenti del pubblico e degli artisti nel periodo di svolgimento della manifestazione.
SexGodSex è la performance sonora del sound artist giapponese Minoru Sato, che inventa strumenti musicali immettendoli nel suo lavoro e producendo disarmonie ossessive che evocano un disperato richiamo d’amore.
iFeel3 è, infine, la nuova creazione del coreografo Marco Berrettini, ispirata al libro Atlas shrugged della narratrice e filosofa russo-americana Ayn Rand: “iFeel3 è un invito a prendersi carico di sé”. E tanto, tanto altro. In arrivo a Bologna.

-Michele Pascarella

http://www.liveartsweek.it/

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.