Asta da record a Roma per Minerva Auctions. Volano Gastone Novelli, Alberto Burri, Toti Scialoja, Cesare Tacchi: ecco tutti i risultati

Certo, siamo lontani dalle cifre che arrivano anche a 8 zeri delle grandi aste newyorkesi o londinesi, ma del resto parliamo di una casa d’aste nata solo nel 2012, e che comunque nel 2015 ha registrato una crescita del fatturato del 20% rispetto all’anno precedente, sfiorando i 6 milioni di euro. Parliamo di Minerva Auctions, […]

Dino Buzzati, Il Babau, 1967

Certo, siamo lontani dalle cifre che arrivano anche a 8 zeri delle grandi aste newyorkesi o londinesi, ma del resto parliamo di una casa d’aste nata solo nel 2012, e che comunque nel 2015 ha registrato una crescita del fatturato del 20% rispetto all’anno precedente, sfiorando i 6 milioni di euro. Parliamo di Minerva Auctions, che giovedì 28 aprile ha tenuto nella sede di Roma, a Palazzo Odescalchi, l’asta di Arte Moderna e Contemporanea, che ha superato il milione di euro di totale, un record per la casa d’aste. Oltre 400 i lotti in catalogo fra dipinti, sculture, opere su carta, incisioni e ceramiche di importanti e significativi esponenti dell’arte italiana del Novecento.
Fra i top lot della vendita la tela di Gastone Novelli Visibile questa sera, 1959 (tecnica mista e collage su tela, cm 65 x 126), che da una stima di €24.000 è giunta a un’aggiudicazione di €47.500, così come la piccola Combustione del 1964 di Alberto Burri (carta, acrilico, vinavil e combustione su carta, cm 33 x 20, stimata €30.000 – 40.000), venduta per €55.000, e Toti Scialoja, con Falso Nord, olio e sabbia su tela, cm 84×122,5 stimato € 15.000/20.000 venduto per €36.250. Addirittura quadruplicato il valore dello smalto su tela di Cesare Tacchi Via Condotti – Il Tranviere (1963, cm 100 x 70), che ha toccato il tetto dei €25.000; anche Adolfo Wildt ha stupito la platea con I puri del 1918 (grafite e oro su carta da lucido, cm 26,4 x 19,4), che ha raggiunto €17.500 euro, raddoppiando la base d’asta.

www.minervaauctions.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

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