Vincenzo de Bellis nominato a Curatore per le Arti Visive del Walker Art Center di Minneapolis. Chi erediterà la direzione di Miart?

“Sono felice e orgoglioso di essere stato scelto per un ruolo così importante, a testimonianza dell’apprezzamento per la mia esperienza di curatore, che da anni porto avanti con il massimo rigore possibile”. Con queste poche parole di circostanza Vincenzo de Bellis commenta la notizia che arriva come una bomba, a 2 settimane dal via della […]

Vincenzo de Bellis (foto Marco De Scalzi)
Vincenzo de Bellis (foto Marco De Scalzi)

Sono felice e orgoglioso di essere stato scelto per un ruolo così importante, a testimonianza dell’apprezzamento per la mia esperienza di curatore, che da anni porto avanti con il massimo rigore possibile”. Con queste poche parole di circostanza Vincenzo de Bellis commenta la notizia che arriva come una bomba, a 2 settimane dal via della fiera Miart che lo vede alla direzione: ovvero la sua nomina a Curatore per le Arti Visive del Walker Art Center di Minneapolis, nel Minnesota. L’annuncio è stato dato oggi dalla prestigiosa istituzione americana, e l’incarico sarà operativo dall’estate 2016: a conclusione della fiera prevista dal 7 al 10 aprile lascerà l’incarico che aveva assunto a giugno 2012. Fondato nel 1897 da Thomas Barlow Walker e ufficialmente aperto nella sede attuale nel 1927, il Walker Art Center si concentrò sull’arte contemporanea a partire dagli anni 40, quando una donazione di Gilbert Walker consentì l’acquisto di un notvole nucleo di opere di artisti come Picasso, Moore, Giacometti. Nel 2005 è stata inaugurata la ristrutturazione degli edifici del museo, progettata dalle archistar svizzere Herzog & de Meuron.
La notizia, che allunga l’elenco dei curatori italiani piazzati in prestigiosissime istituzioni oltreconfine, apre una serie di interrogativi, dentro quei confini: intanto, che succederà a Miart? “Non nascondo una certa emozione nel lasciare l’incarico di Direttore di miart e il sistema dell’arte contemporanea di Milano per i grandi risultati ottenuti in questi quattro anni e per le preziose collaborazioni attivate con le istituzioni cittadine”, ha ammesso de Bellis, “in questi anni miart è diventata una realtà davvero internazionale, contribuendo a riportare Milano tra le più interessanti e vivaci città nel campo delle arti contemporanee”. Il suo contratto da direttore scadeva quest’anno, ma molti erano pronti a scommettere su un’ulteriore conferma. Ora? Potrebbero tornare in auge i rumors che volevano un ticket alla direzione con l’attuale vice Alessandro Rabottini? E per restare ai rumors: alcuni volevano de Bellis in pole position per la nomina a curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2017, questo nuovo incarico li rafforzerà oppure li destituirà di fondamento?

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.