Anche la galleria Zero… avrà un temporary space per Miart. Dove? A FuturDome, uno storico palazzo Liberty nel distretto di Porta Venezia al debutto nell’housing contemporaneo

Un palazzo Liberty del 1913 appena restaurato, un edificio di 2mila mq, completamente vuoto, a qualche centinaia di metri da Corso Buenos Aires. Miart 2016 sarà l’edizione dei temporary space collaterali: se la galleria veronese Studio la Città ha annunciato un suo spazio temporaneo in zona Navigli, sarà questa descritta la location scelta dalla milanese […]

Il palazzo che ospiterà il temporary space della Galleria Zero…

Un palazzo Liberty del 1913 appena restaurato, un edificio di 2mila mq, completamente vuoto, a qualche centinaia di metri da Corso Buenos Aires. Miart 2016 sarà l’edizione dei temporary space collaterali: se la galleria veronese Studio la Città ha annunciato un suo spazio temporaneo in zona Navigli, sarà questa descritta la location scelta dalla milanese Zero…, che qui presenterà la mostra Imitatio Christie’s II (partoftheprocess7). Nel distretto di Porta Venezia, che nella settimana della fiera sarà uno dei nodi focali per gli eventi paralleli più importanti. Grandi nomi messi in campo per la mostra, con opere di Vincenzo Agnetti, Micol Assaël, Mario Dellavedova, Giuseppe Gabellone, Massimo Grimaldi, Paul Kos, Eva Marisaldi, Renzo Martens, Alessandro Pessoli, Michael Sailstorfer, Christine Sun Kim, Nate Young.

UN PROGETTO DI HOUSING MUSEALE DEDICATO ALL’ARTE CONTEMPORANEA
La mostra che Zero… curerà all’interno sarà il settimo episodio di un progetto che si sviluppa nel tempo e immagina di condensare, attraverso una sequenza di eventi poetici, la descrizione di una visione. Il film di Jean Renoir Une partie de campagne si profila come una sorta di manifesto del progetto espositivo: concepito per essere girato durante un soggiorno nella campagna francese durante l’estate (4 settimane nel luglio del 1936), la sceneggiatura originale fu poi cambiata drasticamente a causa di una pioggia inaspettata e incessante. Mise en place di questi temi, il palazzo Liberty in questione: un luogo storico, dove gli ultimi futuristi solevano incontrarsi negli anni Quaranta. Ora si chiamerà FuturDome. Ed ospiterà – questo sarà solo il debutto – un progetto di housing museale – concepito da Isisuf Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo con la direzione artistica di Atto Belloli Ardessi – dedicato all’arte contemporanea: dove i futuri spazi residenziali conviveranno con eventi organizzati nelle parti comuni, o anche direttamente negli appartamenti privati.

Inaugurazione: venerdì 8 aprile ore 2016 – ore 17.30
Dall’8 aprile fino al 14 maggio
Via Giovanni Paisiello 6 – Milano (MM Loreto)
www.galleriazero.it
www.futurdome.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.