Il nuovo Lorenzo il Magnifico? Viene da Kiev. È Victor Pinchuk l’Uomo Rinascimentale dell’anno

Un uomo illuminato, il cui nome si aggiunge a una lista di persone mosse da uno “spirito mediceo contemporaneo” del quale incarnano le più alte qualità, unite a straordinarie capacità imprenditoriali messe a servizio della cultura, dell’arte e della società. A Firenze ritorna “il Magnifico”, ma questa volta non è un Medici: arriva da Kiev […]

Victor Pinchuk e Elena Pinchuk (PinchukArtCentre © 2015 foto Sergey Illin)

Un uomo illuminato, il cui nome si aggiunge a una lista di persone mosse da uno “spirito mediceo contemporaneo” del quale incarnano le più alte qualità, unite a straordinarie capacità imprenditoriali messe a servizio della cultura, dell’arte e della società. A Firenze ritorna “il Magnifico”, ma questa volta non è un Medici: arriva da Kiev l’Uomo Rinascimentale dell’anno, il celebre mecenate e collezionista Victor Pinchuk. A nominarlo come ogni anno la Palazzo Strozzi Foundation Usa, che dal 2011 assegna questo riconoscimento dedicato a chi, nel mondo, meglio rappresenta “i valori rinascimentali che collegano la cultura classica Greca e Romana, l’Illuminismo e i nostri giorni”, come recita la dichiarazione ufficiale. E naturalmente la cerimonia di premiazione avverrà – lunedì 13 luglio – a Firenze, in quella Galleria dell’Accademia che è uno tra i simboli più splendidi di ciò che fu il Rinascimento italiano.
Ma perché proprio Victor Pinchuk? La motivazione evidenzia in particolare il carattere filantropico della sua azione, il suo destinare metà del suo patrimonio in donazioni – accogliendo il celebre appello Giving Pledge di Bill Gates, del quale è amico –, le sue battaglie in favore del multiculturalismo e del dialogo come strumento indispensabile per appianare la crisi tra Russia e Ucraina salvaguardando sia i confini sia la dignità di entrambi i Paesi.
Pinchuk, uomo d’affari nato a Kiev nel 1960, ha però di recente dedicato molte risorse anche all’arte contemporanea: suo è stato il fondamentale contributo nella realizzazione del padiglione dell’Ucraina della 56a Biennale di Venezia in corso in questi mesi – il padiglione è allestito in Riva Sette Martiri – al quale partecipano giovani artisti che “vivono senza compromessi, guardano al futuro dell’Ucraina. Oggi sono i nuovi ambasciatori del paese”, secondo le sue stesse parole. Ma a Kiev, grazie al mecenatismo di Pinchuk e della sua Fondazione, è stato anche allestito il più grande museo privato in Europa centrale e orientale che si occupa dell’arte del XXI secolo e che promuove progetti tesi a rappresentare la complessità del mondo trasformandola in nuove forme artistiche e linguaggi indipendenti (è ora in corso la mostra Borderline. Ukrainian Art 1985-2004).

– Marta Santacatterina

http://palazzostrozzi.us/
http://pinchukartcentre.org/

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.