Bologna Updates: 100mila euro, ecco le sedici opere acquisite ad Arte Fiera dal fondo creato da BolognaFiere

Mentre Arte Fiera annuncia i primissimi bilanci dell’edizione 2015, con un giro d’affari che si aggirerebbe tra i 28 e i 30 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto all’anno passato, e oltre 52mila ingressi in totale, BolognaFiere comunica altre informazioni, forse ancora più attese dal mondo dei galleristi presenti. Si tratta infatti del […]

Mentre Arte Fiera annuncia i primissimi bilanci dell’edizione 2015, con un giro d’affari che si aggirerebbe tra i 28 e i 30 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto all’anno passato, e oltre 52mila ingressi in totale, BolognaFiere comunica altre informazioni, forse ancora più attese dal mondo dei galleristi presenti. Si tratta infatti del Fondo Acquisizioni da 100mila euro, che quest’anno ha portato all’acquisto di 16 fra le opere esposte nella 39esima edizione della fiera. L’expo bolognese arricchisce dunque il proprio patrimonio d’arte che già vanta artisti come Boetti, Ventrone, Mondino, Scalco, Salvo e Capogrossi, grazie alle scelte affidate ai direttori artistici Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti. Le trovate elencate qui sotto, ed illustrate nella fotogallery…

Chiara Dynys, Poisoned Flowers, 2014; Plexiglas, lenticolare, 65 x 85 x 10 cm; galleria Hollenbach, Stuttgart.
Tano Festa, Da Michelangelo, 21 ottobre 1966, 1966; Acquerello e pastello su carta, 70 x 55 cm; Galleria Bibos’ Place, Todi.
Pietro Fortuna, Fabric Flower, 2014; Inchiostro e collage su kabaline, 40 x 50 cm; Galleria Montoro 12.
Sergio Limonta, Senza titolo, 2015; Neon, metallo e impianto elettrico, 190 x 190 x 60 cm ca.; Galleria AMT Projects, Bratislava.
Ali Abdel Mohsen, Decree against dogs, 2012; Tecnica mista su cartone, 90 x 1880 cm; Galleria Mashrabia, Il Cairo.
Maria Morganti, Stratificazione con rodocrosite/rosa e rosa, 2012; 11,5 x 34 x 22 cm; Galleria Caterina Tognon, Venezia.
Roberto Pugliese, Fluide propagazioni alchemiche, 2015; Vetro, fluidi, altoparlanti, sistema audio, composizione elettroacustica, 60 x 40 x 40 cm; Galleria Mario Mazzoli, Berlino.
Laura Renna, Queen Alexandra, 2014; Fotografia a colori; Galleria Annarumma, Napoli.
Marco Tadic, Until a breath of air, 2014; Video animazione; Galleria Apoteka, Vodnjan-Dignano.
Luca Vitone, Finestra III (Isola dell’arte), 2004; Acquerello, 222 x 160 x 5 cm, Galleria Pinksummer, Genova.
Chiara Fumai, Annie Jones reads Valerie Solanas, 2013; c-print, 80 x 120 cm; Galleria Apalazzo, Brescia.
Dominik Lang, Missing parts. Drawing # 3, 2013; Tecnica mista; Galleria The Gallery Apart, Roma.
Nicola Melinelli, Senza titolo, 2015; Olio su tela, gancio, 185 x 130 cm; Galleria Car Drde, Bologna.
Pavel Pepperstein, Mermaid observe the Ufo, 2008; Inchiostro e acquerello su carta, 64 x 64 cm; Galleria Iragui, Mosca.
Mustafa Sabbagh, 001, 2014; Lambda print; Galleria Traffic, Bergamo.
Ayesha Sultana, Estrangement, 2014; ricamo su velluto; Galleria Valentina Bonomo, Roma.

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Ruote

    Con tutte le schifezze che c’erano in giro i due geni sono
    riusciti nell’impresa di incentivare ulteriormente la mediocritá.
    Due amiche, un fotografo da rivistina, un intonarumori…

  • Guido

    Pugliese ?! è uguale a Agostino Di Scipio !!

  • http://www.saatchiart.com/grazi Roberto Scala

    Ma io vorrei sapere chi sarà quel censuriate che si permette di cancellare i commenti divini del noto professore Mr. Roberto Scala , ma se truccate le opere d’arte senza dare la libertà despressione basta io sono Je suis , pensiamo alla Gionata della memoria, con la libertà di parola, sabotare le proprie idee io denuncio questo sopruso inopportuno , ma chi si permette perché non ti firmi, affossare un noto artista internazionale questa presunzione ignobile basta io non ci sto poi vede to i lavori acquistati per una collezione mediocre e piena di raccomandati messi a disposizione di gallerie paganti perché non vi dichiarate , meditate gente meditate .
    Basta censura se no ……….