L’impresa faraonica di Goldin. Presentata a Vicenza la mostra sui più grandi notturni della storia. Da Tutankhamon a Francis Bacon: le foto in anteprima

“Mi piace fare mostre come questa, mai per la voglia di stupire, ma sempre e solo perché la pittura, attraverso la conoscenza, sia l’adesione a un sentimento, ne sia il racconto e non mai la spiegazione“. Questo l’incipit del discorso di Marco Goldin, in occasione della presentazione della sua nuova creatura, “Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. […]

Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento - opening, Vicenza 2014

Mi piace fare mostre come questa, mai per la voglia di stupire, ma sempre e solo perché la pittura, attraverso la conoscenza, sia l’adesione a un sentimento, ne sia il racconto e non mai la spiegazione“. Questo l’incipit del discorso di Marco Goldin, in occasione della presentazione della sua nuova creatura, “Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”.
Faraonica. L’impresa sulla notte nell’arte inizia da Tutankamon e arriva fino al vivente López García, in pieno stile goldiniano. Accostamenti che vedono Poussin al fianco di Bacon, o Kiefer con Van Gogh, tutti accomunati, a detta del curatore, dal senso della notte, tra cieli bui e riferimenti all’oltretomba.
Artribune ha seguito la giornata di inaugurazioni a Vicenza: la mostra principale, quella monografica su López García e le collaterali degli artisti contemporanei nei sotterranei di Palazzo Chiericati. Eccovi l’anteprima, con una carrellata di foto.

– Marta Santacatterina

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.