Rubano un capolavoro sotto gli occhi dei magistrati. Dalla Chiesa di San Vincenzo a Modena portata via la “Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” del Guercino

“Il Guercino in questione era in una parrocchia, e dunque in custodia alla Curia”. Stupisce, la nota diffusa subito dopo il fatto dalla Soprintendenza di Modena, forse solo in parte giustificabile dallo sconforto: hanno rubato una grande opera d’arte, ma siccome era conservata in una chiesa, non abbiamo responsabilità. E la notizia di cui un […]

Il Guercino in questione era in una parrocchia, e dunque in custodia alla Curia”. Stupisce, la nota diffusa subito dopo il fatto dalla Soprintendenza di Modena, forse solo in parte giustificabile dallo sconforto: hanno rubato una grande opera d’arte, ma siccome era conservata in una chiesa, non abbiamo responsabilità. E la notizia di cui un po’ tutti parlano in queste ore riguarda sicuramente una grande opera d’arte: la Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo, grande dipinto, di 293×184,5 centimetri, del 1639, di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento, 2 febbraio 1591 – Bologna, 22 dicembre 1666), scomparsa dalla Chiesa di San Vincenzo a Modena. Un colpo clamoroso, soprattutto perché non avvenuto in una parrocchiale di campagna, come i tanti che ora emerge essersi susseguiti nella zona negli ultimi mesi: ma in una chiesa in pieno centro cittadino, in corso Canalgrande, a due passi – quasi una beffa – dalla sede della Procura della Repubblica. Ancora buio sulle modalità a sui responsabili, che del resto non devono aver trovato troppi ostacoli, visto che nella chiesa non c’era un sistema d’allarme: di certo a favore degli inquirenti c’è la grande notorietà dell’opera, uno dei capolavori del Maestro Barocco, appena rientrato da un’esposizione alla Reggia di Venaria Reale di Torino.

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