Da Sigmar Polke alla Tate Modern a Bernini al Prado. Ecco cosa bolle in pentola per l’autunno dei maggiori musei e centri d’arte europei

Cosa bolle in pentola per l’autunno dei maggiori musei e centri d’arte europei? State già pianificando qualche viaggio e vi dispiacerebbe farvi trovare impreparati sul fronte artistico? Per questo c’è Artribune: siamo andati a spulciare in giro per mezzo continente fra le “upcoming exhibition”, ecco qualche spunto per voi. E per chi ha altro da […]

Cosa bolle in pentola per l’autunno dei maggiori musei e centri d’arte europei? State già pianificando qualche viaggio e vi dispiacerebbe farvi trovare impreparati sul fronte artistico? Per questo c’è Artribune: siamo andati a spulciare in giro per mezzo continente fra le “upcoming exhibition”, ecco qualche spunto per voi. E per chi ha altro da aggiungere a questa obbligatoriamente incompleta selezione, c’è il commentario a disposizione!
Fra le mete più gettonate c’è sempre la Tate Modern di Londra, e non potevamo che cominciare da lì: dove il 9 ottobre si apre una retrospettiva dedicata a Sigmar Polke, la prima a riunire tutta la vasta gamma di supporti su cui l’artista ha lavorato nella sua carriera, dalla pittura al disegno, fotografia, cinema e scultura, ma anche notebook, proiezioni di diapositive e fotocopie. Dal 14 ottobre è la Turbine Hall a ricordarsi di essere stata la sede delle mitologiche Unilever Series, accogliendo la più grande opera mai realizzata dallo scultore americano Richard Tuttle, mentre dal 26 novembre il museo si allinea alle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale, con la grande mostra Conflict, Time, Photography, sui temi chiave del paesaggio, la rovina, la ricostruzione e il costo umano del conflitto. Da tener d’occhio anche la Tate Britain, dove il 30 settembre si apre l’attesissima mostra del Turner Prize, giunto alla trentesima edizione, il cui vincitore sarà annunciato il 1 dicembre.
Ricco, e pure affascinante, il menù della Kunsthaus di Zurigo: con due doppie mostre, la prima – curata fra l’altro dall’artista Peter Fischli – che dal 12 settembre mette in parallelo una selezione di disegni e dipinti di Ferdinand Hodler con alcuni cicli di fotografie di Jean-Frédéric Schnyder, l’altra che dal 10 ottobre giustappone una selezione di opere di Egon Schiele a grandi dipinti e disegni dell’artista inglese Jenny Saville. A queste il museo svizzero dal 31 ottobre affianca la prima personale svizzera del venezuelano Javier Téllez. Dalla Svizzera alla vicina Francia, dove a Parigi il Louvre conferma la sempre maggiore attenzione al contemporaneo dedicando dal 9 ottobre una personale all’artista canadese Mark Lewis, una ricorca a ritroso attraverso la storia delle immagini fra pittura, fotografia e cinema, con tre nuovi film dedicati alle collezioni del museo. E al museo più visitato al mondo dal 17 ottobre c’è spazio anche per il Marocco medievale – in parallelo con la mostra Il Marocco contemporaneo presso l’Institut du Monde Arabe – con oltre 300 opere a documentare la storia del paese dal XI al XV secolo.
Per chi mette nel mirino la Spagna, non c’è che l’imbarazzo della scelta: a partire dal Guggenheim Museum di Bilbao, con il grande evento – dal 23 settembre – The art of our time. Masterpieces from the Guggenheim Collections, focus sui principali movimenti artistici del 20mo secolo, inclusi spazi monografici dedicati a importanti artisti della collezione di Bilbao, come Jorge Oteiza e Eduardo Chillida. Passando a Madrid, intellettuale la proposta del Centro de Arte Reina Sofía, con la mostra Un saber realmente útil, che dal 29 ottobre riflette sulla pedagogia critica e le tensioni tra libertà individuale ed emancipazione sociale attraverso l’educazione. Aria d’Italia invece al Prado, che dal 21 ottobre apparecchia la mostra Bernini e la Spagna, curata da Delfin Rodriguez.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.