La formazione curatoriale è troppo astratta, e noi ci mettiamo alla prova sul campo. A Milano tre giovanissime lanciano il nuovo spazio Tile project: ecco le immagini dell’opening

“L’idea nasce dall’esigenza di sperimentare la pratica curatoriale. L’ambiente accademico non permette di sviluppare le conoscenze teoriche in progetti concreti, di conseguenza abbiamo deciso di aprire un nostro spazio dove portare avanti una ricerca sull’odierna produzione dei giovani artisti italiani”. Sono queste la basi sulla quali poggia Tile project space, nuovo spazio espositivo e di […]

L’idea nasce dall’esigenza di sperimentare la pratica curatoriale. L’ambiente accademico non permette di sviluppare le conoscenze teoriche in progetti concreti, di conseguenza abbiamo deciso di aprire un nostro spazio dove portare avanti una ricerca sull’odierna produzione dei giovani artisti italiani”. Sono queste la basi sulla quali poggia Tile project space, nuovo spazio espositivo e di produzione appena inaugurato a Milano con la mostra I non illusi errano, dell’artista Alessandro Quaranta.
A promuoverlo – in un edificio ex industriale a Milano Ovest, fra Zona Tortona e San Siro – sono tre giovanissime e agguerrite ragazze, accomunate da un passato di corsi per curatori o esperienze in gallerie: “uno spazio progetto, diverso dalla galleria per forma e finalità: il nostro scopo è ospitare artisti giovani a lavorare nelle spazio con un approccio di dialogo e confronto”. Prima mostra dunque con un’opera site-specific di Quaranta, affiancata da un progetto editoriale             che seguirà l’intera attività espositiva, Tile/zine. Nella fotogallery, alcune immagini dell’opening…

Fino al 27 maggio 2014
Via Garian 64, Milano
http://tileprojectspace.tumblr.com/

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.