Murano alla conquista del mondo. Scelti i giovani artisti vincitori del concorso European Glass Experience: e la mostra itinerante parte dalla Finlandia per toccare poi Spagna, Italia, Polonia, Regno Unito e Svezia

È un progetto internazionale dedicato all’arte contemporanea e il vetro, ideato per valorizzare il ruolo dell’artigianato vetrario come un patrimonio culturale da salvaguardare e promuovere. Promosso dal Comune di Venezia in collaborazione con il Consorzio Promovetro Murano e il Museo del Vetro di Murano, e rivolto a giovani artisti tra i 18 e i 40 […]

È un progetto internazionale dedicato all’arte contemporanea e il vetro, ideato per valorizzare il ruolo dell’artigianato vetrario come un patrimonio culturale da salvaguardare e promuovere. Promosso dal Comune di Venezia in collaborazione con il Consorzio Promovetro Murano e il Museo del Vetro di Murano, e rivolto a giovani artisti tra i 18 e i 40 anni, che hanno potuto partecipare presentando un’opera realizzata negli ultimi due anni con qualsiasi tecnica e lavorazione del vetro, o un progetto (studio o disegno). Ora European Glass Experience – questo il titolo – ha selezionato i progetti vincitori, circa 80 tra opere e bozzetti, alcuni saranno realizzati da maestri artigiani, di giovani artisti provenienti non solo da tutta Europa ma anche da Argentina, Giappone, Israele, Stati Uniti, Turchia.
A sceglierli una giuria internazionale composta da direttori di musei, curatori ed esperti di vetro, con il coordinamento di Cornelia Lauf. E proprio ieri – 28 marzo – si è inaugurata la prima mostra presso il Museo del vetro di Riihimaki (Finlandia), a cura di Uta Laurén. Le tappe successive saranno ospitate alla Fondazione – Centro Nazionale del vetro di Segovia (Spagna), diretta da Paloma Pastor, e poi al Museo del Vetro di Murano, diretto da Chiara Squarcina, parte dei Musei Civici Veneziani, diretti da Gabriella Belli. Seguiranno anche altre tappe, tra cui il Museo delle Vetrate di Cracovia (Polonia), il Festival Internazionale del vetro a Stourbridge (Regno Unito), e la Fabbrica del vetro di Boda Glasbruk (Svezia).
Fra gli artisti selezionati, molti gli italiani, da José Angelino a Stefano Bullo e Ester Marano, Giorgio Andreotta Calò, Gaia Carboni, Valentina Girbino, Arabella Guidotto, Aaron Inker, Giulia Maculan, Elena Mazzi, Federica Nonnato, Davide Spillari, Elena Trevisan, Valerio Veneruso.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.