Milano Updates: chiude L’Hotel Splendor, storico albergo milanese, vecchio quasi un secolo. Tre giorni di musica ed eventi, per salutare il celebre ritrovo di artisti, intellettuali e uomini d’affari

Fin dagli anni Trenta del secolo scorso è stato un luogo simbolo della vita culturale e mondana meneghina: un hotel – anzi L’Hotel, come è stato battezzato dai milanesi – divenuto palcoscenico di partenze e approdi eccellenti, riunioni, colazioni, cene, aperitivi tra intellettuali, uomini d’affari o delle Istituzioni, artisti, politici, galleristi. Da allora, all’indomani della […]

L'Hotel, un dettaglio della facciata

Fin dagli anni Trenta del secolo scorso è stato un luogo simbolo della vita culturale e mondana meneghina: un hotel – anzi L’Hotel, come è stato battezzato dai milanesi – divenuto palcoscenico di partenze e approdi eccellenti, riunioni, colazioni, cene, aperitivi tra intellettuali, uomini d’affari o delle Istituzioni, artisti, politici, galleristi. Da allora, all’indomani della Belle Époque, con Brera vicino a fare straordinaria calamita, l’Albergo Splendor di via Varese 12, nel cuore del quartiere Garibaldi, è stato testimone di conversazioni, confronti, conoscenze e rendez-vous, che hanno scandito interi capitoli della storia cittadina, e non solo.
L’Hotel, dopo decenni di lustro e di notorietà, è andato incontro a un periodo di progressiva decadenza, fino a giungere all’inevitabile chiusura del 2013: una delle molte storie di fallimento economico e di naufragio imprenditoriale, a cui l’Italia non riesce a contrapporre un freno, una strategia.
Prima che ogni stanza, ogni salone, ogni luogo pieno di memorie venga smantellato, Milano rende un ultimo tributo a questo spazio, con una tre giorni di vita alberghiera, musica e incontri, a partire dal 28 aprile, proprio nei giorni caldi di Miart, con la possibilità di visionare l’esposizione di arredi e cimeli, che domenica 30 marzo saranno battuti all’asta.
Dietro l’ideazione e il coordinamento ci sono h+, società specializzata nel marketing culturale, che si occupa di ideazione e produzione di progetti per aziende e istituzioni, e Traslochi Emotivi, casa di produzione indipendente fondata da Giulia Currà nel 2010.

opening su invito: 28 marzo 2014, ore 19.30 – 24
apertura al pubblico: 29 e 30 marzo 2014 / ore 11.30 – 24
www.traslochiemotivi.wordpress.com
facebook: traslochiemotivi
[email protected]

Iscriviti a Incanti. Il settimanale di Artribune sul mercato dell'arte

 
 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critica d’arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Roma (dove è stata anche responsabile dell’ufficio comunicazione). Collaboratrice da vent’anni anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo, fino al 2010, come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la testata culturale Artribune, dove ancora oggi lavora come editorialista, collaborando col team di direzione e operando come curatrice e project manager nel nuovo comparto aziendale Artribune Produzioni. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica, politica, costume, comunicazione, attualità e linguaggi creativi contemporanei. Presso Riso Museo d’Arte contemporanea della Sicilia è stata curatrice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti, prevalentemente presso spazi pubblici italiani, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. È stata membro di commissioni e giurie per premi/residenze d’ambito nazionale, riservati ad artisti. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.