Un tedesco a Trafalgar Square. Saranno Hans Haacke e poi David Shrigley i prossimi protagonisti della commissione per il Fourth Plinth: ecco i progetti

L’elenco dei vincitori? È una specie di directory del meglio del contemporaneo, in salsa british ma non solo. Si parte da Mark Wallinger, per proseguire negli anni con Bill Woodrow, Rachel Whiteread, Marc Quinn, Thomas Schütte, Antony Gormley, Yinka Shonibare, Elmgreen & Dragset, Katharina Fritsch. Di che parliamo? Molti l’avranno capito, dell’ormai mitico Fourth Plinth […]

Hans Haacke, progetto per il Fourth Plinth (foto london.gov.uk)

L’elenco dei vincitori? È una specie di directory del meglio del contemporaneo, in salsa british ma non solo. Si parte da Mark Wallinger, per proseguire negli anni con Bill Woodrow, Rachel Whiteread, Marc Quinn, Thomas Schütte, Antony Gormley, Yinka Shonibare, Elmgreen & Dragset, Katharina Fritsch. Di che parliamo? Molti l’avranno capito, dell’ormai mitico Fourth Plinth di Trafalgar Square, a Londra: il piedistallo in marmo disegnato da Sir Charles Barry nel 1841 e pensato per ospitare una statua equestre poi non realizzata per mancanza di fondi.
La tradizione di “prestare” lo spazio a un artista contemporaneo nasce nel 1998 per iniziativa della Royal Society for the Encouragement of Arts, Manufactures and Commerce, e da allora sono state nove le commissioni, assegnate da un prestigioso comitato, nel quale siedono fra gli altri Iwona Blazwick, Jeremy Deller, Grayson Perry, Matthew Slotover. Ora giungono i nomi dei prescelti per gli anni 2015 e 2016: si tratta rispettivamente di Hans Haacke – con una scheletrica figura di cavallo senza cavaliere, ironico riferimento alla statua equestre di Guglielmo IV, originariamente prevista per il plinth – e di David Shrigley, con un dito pollice di dieci metri di altezza, gesto di ottimismo. Nella gallery i due progetti, con le immagini di alcuni dei predecessori…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.