Il responsabile cultura del PD targato Matteo Renzi? Sarà Matteo Renzi. “È un tema centrale, se ne occuperà direttamente il segretario”. Commenti?

“E il responsabile cultura?”. La domanda si è sollevata all’unisono – lo notiamo con una certa soddisfazione – dalla sala, all’indirizzo del neosegretario del Partito Democratico Matteo Renzi, che in conferenza stampa stava snocciolando i nomi dei componenti della sua segreteria, ed i rispettivi settori di competenza. Niente cultura? Prontissima la risposta del sindaco di […]

Matteo Renzi

E il responsabile cultura?”. La domanda si è sollevata all’unisono – lo notiamo con una certa soddisfazione – dalla sala, all’indirizzo del neosegretario del Partito Democratico Matteo Renzi, che in conferenza stampa stava snocciolando i nomi dei componenti della sua segreteria, ed i rispettivi settori di competenza. Niente cultura? Prontissima la risposta del sindaco di Firenze: “La delega alla cultura la tiene il segretario, visto che – come del resto a Firenze – reputo il tema di centrale importanza, e ci tengo a seguirlo direttamente”.
Un buon segnale? Una jattura? Il materiale per farsi un’idea non manca certo, con l’esempio dell’operato del sindaco a Firenze: da un lato fatti positivi, dal turismo in città che non accenna a flessioni a un ambiente in generale dinamico, con grandi progetti come i restauri al Battistero o il progetto Grandi Uffizi, che magari non ricadono nella diretta competenza del Comune, ma trovano comunque un terreno ricettivo. Dall’altro notizie meno incoraggianti, dalla chiusura del centro Ex3 alle contestate e costose investigazioni sulla Battaglia di Anghiari o sulle ossa della Gioconda, che hanno comunque garantito a Firenze attenzione dei media di tutto il mondo. Come la vedete?
Per il resto, la segreteria di Renzi sarà formata da cinque uomini e sette donne: Luca Lotti all’Organizzazione, Stefano Bonaccini agli Enti locali, Filippo Taddei responsabile Economia, Davide Faraone a Welfare e Scuola, Francesco Nicodemo alla Comunicazione, Maria Elena Boschi alle riforme, Marianna Madia al Lavoro, Federica Mogherini all’Europa, Deborah Serracchiani alle Infastrutture, Chiara Braga all’Ambiente, Alessia Morani alla Giustizia, Pina Picierno alla Legalità e Sud, Lorenzo Guerini portavoce della segreteria.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.