Premio Suzzara 2013, i vincitori sono Paola Anziché, Sergio Breviario, Ettore Favini & Antonio Rovaldi e Stefania Galegati Shines

Il premio ha una storia curiosa: fu ideato nel 1948 da Dino Villani (il padre della pubblicità italiana) e Cesare Zavattini, e la giuria era composta non solo da galleristi, storici e critici d’arte ma anche da un operaio, un impiegato e un contadino. E i premi erano costituiti da prodotti della terra oppure delle […]

Il premio ha una storia curiosa: fu ideato nel 1948 da Dino Villani (il padre della pubblicità italiana) e Cesare Zavattini, e la giuria era composta non solo da galleristi, storici e critici d’arte ma anche da un operaio, un impiegato e un contadino. E i premi erano costituiti da prodotti della terra oppure delle mani operaie: nel 1952, per esempio, il pittore Giulio Ruffini vinse un cavallo. Parliamo del Premio Suzzara, che negli anni ha saputo tenere sempre alta la barra della qualità, incoronando personaggi del calibro di Renato Guttuso, Giulio Turcato, Mauro Staccioli, Giosetta Fioroni, Gianni Colombo.
E l’edizione 2013 mantiene alti gli standard, articolandosi come da tradizione in due parti: la mostra Progettare il momento. Dell’effimero e del suo contrario, composta da quattro installazioni realizzate da artisti Mario Airò, Elisabetta Di Maggio, Eva Marisaldi e Liliana Moro, invitati ad operare negli spazi della Galleria del Premio, e il concorso RIGENERAZIONE, per la realizzazione di progetti sul territorio che saranno realizzati nel 2014. Concorso che domenica 15 settembre – vi diamo i risultati in real time – ha visto l’affermazione degli artisti Paola Anziché, Sergio Breviario, Ettore Favini & Antonio Rovaldi e Stefania Galegati Shines (nella gallery i loro progetti premiati). A contendere loro la vittoria una prestigiosa lista che comprendeva anche David Casini, Alice Guareschi, Ozmo, Diego Perrone, Luca Pozzi, Laura Renna, Matteo Rubbi, Sissi e Luca Trevisani.

www.premiosuzzara.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

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