Attenzione perché durante MiArt a San Paolo del Brasile c’è SP-Arte, la fiera che si è già auto-collocata sul podio mondiale dopo Basel e Frieze. E l’Italia è presente con Noero, Lia Rumma e Continua

“Noi? Ormai siamo la terza fiera al mondo, dopo Art Basel e Frieze”. Esagerati? Neanche tanto, se l’affermazione poggia su nomi da brivido che vanno dalle newyorkesi David Zwirner, Gagosian, Pace, alle londinesi Hauser & Wirth, Lisson, Max Wigram, White Cube, alle berlinesi Neugerriemschneider e Sprüth Magers, alle parigine Thaddaeus Ropac e Yvon Lambert. Quasi […]

Noi? Ormai siamo la terza fiera al mondo, dopo Art Basel e Frieze”. Esagerati? Neanche tanto, se l’affermazione poggia su nomi da brivido che vanno dalle newyorkesi David Zwirner, Gagosian, Pace, alle londinesi Hauser & Wirth, Lisson, Max Wigram, White Cube, alle berlinesi Neugerriemschneider e Sprüth Magers, alle parigine Thaddaeus Ropac e Yvon Lambert. Quasi un regesto del top globale, a testimonianza di quanto sia forte lo slancio con il quale il Brasile si presenta oggi sul panorama dell’arte contemporanea, anche a livello di mercato: già, perché queste sono solo alcune delle gallerie internazionali che partecipano alla nona edizione di SP-Arte, la fiera di San Paolo che si tiene negli stessi giorni di Miart.
Impossibile proporre paralleli fra i due eventi concomitanti, stanti le diversissime realtà socio-economiche e strutturali nelle quali si propongono: con SP-Arte – allestita dal 3 al 7 aprile nei 15mila mq del Pavilhão Ciccillo Matarazzo, progettato da Oscar Niemeyer nel Parque do Ibirapuera – che si presenta come prima fiera di una paese attualmente fra i più brillanti a livello economico. Selettiva la scelta delle gallerie invitate: 122 in totale, 81 brasiliane e 41 internazionali, per un programma arricchito dalla sezione Dialogues curata da Adriano Pedrosa con curatori, artisti e collezionisti. Italia? Presente con tre gallerie “pesanti” come Continua – che ha lo stand anche a Miart -, Lia Rumma e Franco Noero.

www.sp-arte.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.