I più grandi artisti italiani? Luca Pignatelli e Marcello Lo Giudice. Lo dice il report annuale di Artprice sui più venduti in asta, che mette sette connazionali nei primi 500

Siete sempre convinti che gli artisti italiani fatichino sulla scena internazionale? Sbagliate, o per lo meno vi basate su fonti incomplete. E probabilmente non seguite i nomi giusti: come quelli di Luca Pignatelli e Marcello Lo Giudice, che – dati alla mano – sono fra coloro che tengono alte le sorti tricolori sulla scena globale. […]

Omaggio a Botticelli di Marcello Lo Giudice

Siete sempre convinti che gli artisti italiani fatichino sulla scena internazionale? Sbagliate, o per lo meno vi basate su fonti incomplete. E probabilmente non seguite i nomi giusti: come quelli di Luca Pignatelli e Marcello Lo Giudice, che – dati alla mano – sono fra coloro che tengono alte le sorti tricolori sulla scena globale.
Dati? Sì, quelli del report annuale di Artprice, che fra l’altro stila una graduatoria dei 500 artisti che nell’anno precedente hanno registrato le maggiori vendite nelle aste internazionali. È evidente, le informazioni contenute non sono certo di valore generale, eppure segnano tendenze interessanti, e non mancano le sorprese. Come il fatto di trovarvi sette italiani: gli spagnoli, per fare un esempio, sono soltanto tre. Dunque, il connazionale più in alto è, of course, Maurizio Cattelan, posizione numero 21, che fra il 1 luglio 2011 e il 30 giugno 2012 ha avuto vendite per 7.881.310 euro. Dietro di lui Giuseppe Penone (151mo, con € 737.070), terzo Mimmo Paladino (187), poi Francesco Clemente (203) seguito dal citato Pignatelli (334mo, con 253.661). Il quale, tanto per dare un riferimento tangibile, si mette alle spalle uno come Olafur Eliasson. Si scende alla posizione 417 per trovare Vanessa Beecroft, mentre al 435 staziona Lo Giudice (191.637 €, più di Grayson Perry, per dire).
E la top ten? Anche qui non mancano i dati scioccanti: dopo il primo, che è di gran lunga Jean-Michel Basquiat con quasi 80 milioni di euro, la lista mette in fila Zeng Fanzhi, Christopher Wool, Damien HIrst, Zhang Xiaogang, Zhou Chunya, Richard PrInce, Chen Yifei, Jeff Koons e He Jiaying. Cinque cinesi sui primi dieci…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.