Pittori italiani fuori dalla rete. Clicchi Tiepolo e trovi un poliambulatorio, cerchi Giotto e finisci in un centro commerciale. Lorenzo Lotto, invece, quanti siti ha?

Appena presentato il sito dedicato al rapporto tra Lorenzo Lotto e le Marche. L’iniziativa, promossa dal Lions Club di Jesi e finanziata dalla Banca Popolare di Ancona, fornisce informazioni su tutte le città marchigiane che ospitano opere dell’artista: maestro del cinquecento veneto, che a lungo visse in quelle zone e che con la sua pittura diede un’impronta […]

Lorenzo Lotto, Annunciazione, 1526, Pinacoteca civica di Jesi

Appena presentato il sito dedicato al rapporto tra Lorenzo Lotto e le Marche. L’iniziativa, promossa dal Lions Club di Jesi e finanziata dalla Banca Popolare di Ancona, fornisce informazioni su tutte le città marchigiane che ospitano opere dell’artista: maestro del cinquecento veneto, che a lungo visse in quelle zone e che con la sua pittura diede un’impronta forte alle vicende artistiche locali.
Il sito fornisce dati sull’artista, le opere, gli eventi organizzati a suo nome, provando soprattutto a mettere in evidenza nuovi itinerari di viaggio e opportunità per il turismo: dalle facilitazioni per le scuole al biglietto unico lottesco, che dà la possibilità di visitare quattro pinacoteche diverse al costo di 10 €, senza scadenza. Una forma di promozione territoriale che passa attraverso un personaggio legato all’identità storico-artistica del luogo. E, del resto, non c’è viaggiatore contemporaneo che non sappia quanto sia utile il web per organizzare i propri spostamenti.
Ma allora, perché creare un sito nuovo e non potenziare quello già esistente, nato dopo la grande mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma? Un sito pensato proprio per “fare in modo che una mostra possa avere uno sviluppo che va al di là della mostra stessa, nel tempo e nello spazio. Che non si esaurisca con il giorno della chiusura, ma possa proseguire nei luoghi che ospitano in maniera permanente le opere”. Questo primo progetto, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività culturali insieme proprio alla Regione Marche, fu battezzato Terre di Lotto e ha tuttora il vantaggio di riunire le tre regioni italiane che conservano il maggior numero di opere di Lorenzo Lotto: Marche, Veneto e Lombardia. Purtroppo solo una vetrina istituzionale: sarebbe stato troppo arduo sfruttare a pieno il potenziale di internet, per creare una grande esposizione virtuale, favorendo confronti, dibattiti, analisi e approfondimenti?
E mentre per Lorenzo Lotto si ha l’imbarazzo della scelta, gli altri grandi pittori italiani rimangono senza sito ufficiale. Lo stesso Raffaello Sanzio, marchigiano di Urbino, non è a tutt’oggi online. Oppure provate, per esempio, a cercare su google Tiepolo: una scuola media, un hotel, un poliambulatorio, una villa per ricevimenti…

– Annalisa Filonzi

www.lorenzolottomarche.it
www.lorenzolotto.info

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.